Io, a differenza di Capanna, quando sbaglio, lo dico e accetto di essere sanzionato. E in questo caso ho sbagliato a scaraventare a terra il suo libro. Ma la verità è che quel libro era già stracciato dal suo contenuto e dalle parole di Capanna”. Sono le parole di Massimo Giletti, ospite de La Zanzara, su Radio24, a proposito della multa da 25mila euro impostagli dalla Rai per aver buttato a terra il libro dell’ex leader di Democrazia Proletaria, Mario Capanna, durante “L’Arena” (Rai1). “Un normale cittadino italiano, per portare a casa 3mila euro netti al mese, come Capanna” – spiega – “dovrebbe avere almeno un paio di versamenti che si aggirano intorno ai 700mila euro. E questi signori, come Capanna, hanno versato un nulla. Un signore poi che ha fatto una sola seduta in Regione ha il diritto di percepire 3mila netti euro al mese, quando fuori pensionati sono costretti a subire continui tagli?”. E aggiunge: “Io con la Rai ho un contratto da 333mila euro annui e l’ho dichiarato più volte apertamente. La sanzione di 25mila euro inflitta a me dalla Rai è giusta. E’ vero però che Capanna, di cui nessuno sentiva più parlare e forse era meglio così, grazie a quel mio gesto, sicuramente sbagliato, ha ripreso vita: è andato in tutti i programmi, ha fatto le sue uscite.”. Giletti precisa: “Capanna non può giocare e prendere per i fondelli gli italiani, continuando a dire che è una battaglia di principio. Quello che mi dispiace è che Capanna nel ‘68 saliva sulle barricate per difendere i diritti degli ultimi, ora sale sulle barricate per difendere un privilegio. Ma lui dica quello che vuole: io sono per la libertà di espressione, ma non per la libertà di essere preso per i fondelli”. Nel finale, il conduttore de L’Arena non vuole rispondere a domande sulla sua passata liaison con Alessandra Moretti (Pd): “Della mia vita privata non parlo” di Gisella Ruccia