“Sarà una riforma più partecipata di quanto le piazze fanno immaginare, noi siamo aperti al dialogo ma un governo deve poi decidere,non temiamo contraccolpi elettorali“. E’ quanto afferma Ettore Rosato, capogruppo Pd alla Camera, al termine del voto favorevole incassato dalla “buona scuola” a Montecitorio. Sui numeri in bilico al Senato afferma: “Non temiamo imboscate da parte della minoranza del Pd né fuori dal partito, però questa riforma è urgente, va approvata entro metà giugno, per inaugurare un anno straordinario con l’assunzione dei precari“. Le opposizioni, dopo la protesta in Aula, sono sul piede di guerra. “Il dibattito è stato molto compresso, non c’è stata possibilità di dialogare, è un provvedimento irricevibile che combatteremo al Senato”, attacca Giuseppe Brescia, deputato del M5S   di Irene Buscemi