La capsula cargo spaziale russa Progress M-27M ha iniziato una discesa incontrollata e i suoi rottami potrebbero cadere sulla terra tra il 3 e il 4 maggio. Una fonte del settore aerospaziale ha dichiarato all’agenzia Tass che il cargo – lanciato nella mattina del 29 aprile da Baikonur – ha iniziato a girare sul suo asse molto rapidamente e in modo incontrollato. 

La capsula è usata per trasportare rifornimenti verso la Stazione Spaziale Internazionale ma l’aggancio, che sarebbe dovuto avvenire in un paio di giorni (invece che in sei ore, per un problema tecnico) è saltato e la navicella si sta dirigendo verso la Terra. Il cargo fuori controllo non è un pericolo per Samantha Cristoforetti e gli altri 5 astronauti all’interno dell’ISS perchè non c’è mai stato pericolo di collisione e la mancata consegna dei rifornimenti costituisce un problema grave, ma anche l’ultimo tentativo di riprenderne il controllo, condotto nella mattinata del 29 aprile, è fallito e l’impatto con l’atmosfera è ormai inevitabile. Ancora non si può prevedere in corrispondenza di quale parte della Terra potrebbero cadere eventuali frammenti del cargo. “E’ ancora troppo presto” ha riferito Alessandro Rossi, dell’Istituto di Fisica applicata del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Firenze e membro del Coordinamento internazionale per il monitoraggio dei detriti spaziali.

Dalla Russia agli Stati Uniti, i ricercatori sono già al lavoro per calcolare quando potrebbe avvenire l’impatto. Le prime stime, dalla Russia, indicavano il periodo fra il 7 e l’11 maggio, poi quello tra il 5 e il maggio, ma per Rossi l’orbita molto bassa lascia presumere che l’impatto possa avvenire prima, tra il 3 e il 4 maggio. “E’ ragionevole presumerlo – ha detto il ricercatore – considerando che il cargo si trova su un’orbita leggermente ellittica, il cui punto più alto è a circa 200 chilometri dalla Terra”.