“Qualcuno del Pd adesso mi deve spiegare se andrà a chiedere a De Luca conto e ragione della sentenza di primo grado con cui è stato condannato e se lo inviterà a spiegare pubblicamente e a dimostrare agli organi del partito che quello che è asserito nella sentenza è falso, perché è tutto documentale”. Sono le parole rivolte dal direttore de ilfattoquotidiano.it Peter Gomez, alla deputata Pd Alessia Mosca, durante la trasmissione Dimartedì, su La7. Il giornalista spiega le motivazioni di condanna in primo grado per il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Campania, motivazioni contenute nella sentenza depositata ieri. E puntualizza: “La politica e la classe dirigente devono dare dei segnali. Ci sono tante cose che le leggi non ci obbligano a fare. E’ vero che qualsiasi imputato è innocente fino a sentenza di ultimo grado. Ma fare politica non te lo ordina il dottore. Perché diavolo voi del Pd dovete candidare De Luca che è stato condannato in primo grado? Magari lo assolvono. Ma che segnale si dà ai cittadini?”. La parlamentare concorda con Gomez e aggiunge: “Non sono l’unica del Pd a condividere quanto è stato detto“. Il tema del dibattito poi viene incentrato sulla questione morale nella politica e sulle pensioni. Il direttore de ilfattoquotidiano.it osserva: “Se si chiede ai cittadini di stringere la cinghia, l’esempio deve arrivare dall’alto e quindi dalla classe politica. Fino a questo momento l’esempio è sinceramente e francamente mancato”. E sottolinea: “E’ ovvio che il principio per cui non bisogna togliere a chi ha versato i contributi è sacrosanto, ma i conti dello Stato sono quelli che sono, non raccontiamoci balle. Si deve cominciare a tagliare, dove si può, la spesa pubblica e si può fare tanto sulla spesa pubblica. Stiamo tutti aspettando”. Gomez chiosa, a proposito sui tagli delle pensioni: “Come si diceva una volta, i poveri sono poveri, ma hanno un vantaggio: sono tanti