Jovanotti mi accusa di essere reazionario? Difendo solo chi lavora. E se ‘reazionario’ significa difendere i lavoratori, allora è un complimento, non un’offesa. Sarebbe utile che diventasse un po’ reazionario anche lui”. Così risponde a Jovanotti il leader della Fiom, Maurizio Landini, intervistato da Andrea Scanzi a Reputescion, in onda questa sera alle 22,00 su La3 (Sky can. 163). Su Matteo Renzi, il sindacalista osserva: “Il premier sta facendo una operazione comunicativa ben precisa. Vuole cancellare il fatto che io rappresenti la Fiom, che io sia un sindacalista, che stia facendo altre proposte in disaccordo con lui. E quindi non solo offende e denigra, dicendo che sono un soprammobile, ma mi posiziona in un recinto che fa comodo a lui. Renzi è al centro che dà le carte e tutti gli altri devono fare quello che vuole lui. Io non ci sto a quel gioco lì”. E aggiunge: “Io rivendico di rappresentare gli interessi delle persone che lavorano. Ma Renzi non vuole discutere con nessun sindacato. Non accetta punti di vista diversi, di volta in volta deve costruire nemici”. Landini, quindi, lancia una sfida al premier: “Andiamo a una verifica. Vogliamo chiedere a chi lavora, ai giovani e ai precari se le riforme che ha fatto sono quelle che servono? Se la maggioranza dice che sono giuste, io ne prendo atto. Ma non accetta, fa decidere al Parlamento sotto ricatto, mettendo le fiducie e minacciando che se non fanno quello che dice lui, manda tutti a votare”