Due mesi di fuga, poi l’arresto in Germania. Fatmir Hykaj e Danjel Tufa, 26enni albanesi residenti a Modena e Sassuolo, si erano nascosti in un appartamento di Gronau-Leine nella Bassa Sassonia, quando sono stati trovati dalla polizia criminale di Hannover. Sono accusati di aver ucciso Marco Montruccoli, colpito con 14 coltellate il 2 febbraio scorso a Forche di Puianello (Reggio Emilia) e di aver ferito il fratello con due fendenti ai polmoni per una lite legata al narcotraffico.

Gli agenti tedeschi sono stati indirizzati in una palazzina in via Eitzumerweg grazie alle indagini svolte dai Carabinieri di Reggio Emilia, nell’ambito delle ricerche dei due latitanti, coordinate dal pubblico ministero titolare dell’inchiesta Maria Rita Pantani. I militari hanno sequestrato una pistola, 1 chilogrammo di cocaina di eccellente qualità e due chilogrammi di marijuana, arrestando due persone e denunciandone altre due in stato di libertà. Dopo l’omicidio i due albanesi – individuati nel giro di 48 ore – erano fuggiti tentando, con l’aiuto di complici e parenti, di depistare le indagini fornendo false piste che li localizzavano inizialmente in Albania, poi in Olanda e infine di nuovo in Italia, dove hanno fatto ritrovare la macchina usata per la fuga subito dopo l’omicidio.

Invece, all’alba di ieri – dopo una latitanza di oltre due mesi – Hykaj e Tufa sono stati arrestati grazie al mandato di arresto europeo emesso dal Gip del Tribunale di Reggio Emilia su richiesta del Pm reggiano. L’operazione tra i Carabinieri e la Polizia Criminale di Hannover è stata coordinata dal servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia ‘S.i.r.e.n.e’.

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