Hanno scelto il giorno di Pasqua, i miliziani dell’Isis, per consegnare alla storia l’ennesimo scempio perpetrato ai danni della cristianità. I miliziani dello Stato Islamico hanno completamente raso al suolo la chiesa della Vergine Maria nel villaggio cristiano siriano di Tel Nasri. Lo riferisce l’Assyrian International News Agency, l’agenzia dei cristiani siriaci. Combattenti curdi e cristiani avevano tentato di rientrare nel villaggio occupato dallo scorso febbraio dai combattenti del Califfato. Per rappresaglia gli jihadisti hanno distrutto la parrocchia del paesino. Tel Nasri fa parte dei villaggi dei crisiani siriani attaccati e occupati dall’Isis il 23 febbraio scorso. In quell’occasione furono uccisi 21 cristiani e altri 373 rapiti. Di loro solo 23 sono stati rilasciati, mentre è ignota la sorte di tutti gli altri.

La Rete assira per i diritti umani ha condannato in un comunicato l’accaduto, parlando di “crimine di guerra secondo la legge che internazionale umanitaria che vieta di attaccare i siti religiosi durante i conflitti armati, per qualsiasi motivo”. Citato da ARA News, un combattente assiro di Haras al-Khaboor (una forza che combatte a fianco delle unità di protezione del popolo curdo Ypg contro l’Is), Ninos Marqas, ha detto che Tel Temir è stata completamente evacuata dai civili e trasformata in una zona militare. “Li combatteremo. Saranno espulsi dai nostri paesi “, ha aggiunto riferendosi ai miliziani dell’Is, da lui definiti come nemici dell’umanità.

“Tel Nasri sarà la chiave per purificare i villaggi assiri di Khaboor (Tel Shamiram, Tel Maghas, Goran e altri villaggi) dalla sporcizia di questi estremisti barbari”, ha aggiunto Marqas ad ARA News. Le forze congiunte di Tel Temir hanno quindi annunciato che “a breve sarà lanciata una campagna per recuperare l’area di Tel Temir e i villaggi di Khaboor. Vendicheremo i nostri martiri caduti per colpa delle mitragliatrici dei terroristi”.