Polemica vivace tra il giornalista de Il Fatto Quotidiano Andrea Scanzi e il presidente del Pd Matteo Orfini nel corso di Piazzapulita, su La7. “Se alle elezioni andiamo con questa legge elettorale” – osserva Scanzi – “ovvero con una sorta di Dc 2.0 e Berlusconi, il rischio è che un italiano debba scegliere tra Renzi e Renzi o tra Berlusconi e Berlusconi. E non lo dice il solito gufo disfattista de Il Fatto Quotidiano. Lo diceva due anni fa Orfini, quando nella sua vita precedente era dalemiano e giovane turco dallo slogan ‘Mai al governo con Renzi’. Il Pd è diventato un partito padronale. O stai con Renzi o non conti niente. E quindi una persona che vive di politica come Orfini si è adeguato“. Il dibattito esplode quando viene affrontata la questione morale nel Pd e il caso Mafia Capitale: “Di fronte a un simile bubbone gigantesco Renzi manda Stefano Esposito e Matteo Orfini. Massimo rispetto. Ma Orfini è uno che sta dentro il Pd da 20 anni e non si è accorto di niente. Se ne sono accorti Barca, Morassut, la Madia, che non è esattamente questo fuoco intellettuale. E tu, Orfini, dov’eri?“. “Ero a Roma” – replica Orfini – “ma Buzzi non lo conoscevo. Nessuno di noi a Roma si era accorto di questo meccanismo criminale“. Nel finale, Scanzi commenta un’intervista rilasciata dal rapper Fedez a Piazzapulita e osserva: “Da uomo di sinistra, avverto in questa fase storica una grande mancanza di intellettuali, che magari erano gli stessi che 10-15 anni fa gridavano slogan come ‘Con questi leader non vinceremo mai’ o facevano le prime serate per parlare della difesa della Costituzione. Ad esempio, Nanni Moretti e Roberto Benigni. Ecco, a loro due e a tanti membri dell’intellighenzia vorrei sapere se a loro va veramente bene vincere a questi costi, con Renzi e con questa politica