A dicembre era calato al 42%, dato che per altro è stato poi rivisto al ribasso al 41,3 per cento. Ma a febbraio il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni, secondo i dati provvisori Istat, è tornato a crescere facendo segnare un +1,3% e attestandosi al 42,6 per cento. L’incidenza dei disoccupati sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari al 10,8%: in pratica, uno su 10 non ha lavoro. In valori assoluti, il numero è aumentato di 11mila unità, +1,7 per cento. E nello stesso mese il tasso di occupazione è sceso al 14,6%, 0,6 punti percentuali in meno rispetto a gennaio.

Nonostante i dati sui nuovi contratti a tempo indeterminato sbandierati dal governo, dopo il forte calo registrato a dicembre e un’ulteriore diminuzione a gennaio il tasso di disoccupazione il mese scorso è salito di 0,1 punti percentuali tornando al 12,7%, lo stesso livello di dicembre e 0,2 punti in più rispetto a febbraio 2014. Nei dodici mesi il numero di disoccupati è cresciuto del 2,1% (+67mila) e su base mensile è aumentato dello 0,7% (+23mila). Un aumento che è dovuto esclusivamente alla diminuzione di 42mila unità delle lavoratrici, perché gli occupati di sesso maschile sono ”sostanzialmente stabili”. Anche il tasso di disoccupazione cresce al 14,1% per le donne (+0,3 punti su mese e +0,9 punti su anno) mentre per gli uomini è all’11,7% (invariato sul mese e in calo di 0,3 punti nell’anno).

Il tasso di occupazione, pari al 55,7%, cala nell’ultimo mese di 0,1 punti percentuali. Rispetto a febbraio 2014, l’occupazione è cresciuta dello 0,4% (+93mila) e il tasso di occupazione di 0,2 punti.

Per quanto riguarda invece il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni si registra un lieve incremento nell’ultimo mese (+0,1%), rimanendo su valori prossimi a quelli dei due mesi precedenti. Il tasso di inattività si mantiene stabile al 36%, contro il 36,4% di febbraio 2014. Su base annua gli inattivi diminuiscono dell’1,4% (-204mila).

Giovani disoccupati e inattivi – L’incidenza del numero dei giovani disoccupati sul totale di chi ha tra i 15 e i 24 anni è pari come detto al 10,8% e il numero di giovani inattivi è in aumento di 0,4 punti percentuali, arrivando al 74,6%. In termini tendenziali, rispetto a febbraio 2014 si osserva la diminuzione del numero degli occupati (-4,4% pari a -40 mila), il calo anche del numero di disoccupati (-4%, pari a -27mila) a fronte di una crescita del numero di inattivi (+0,8 pari a +35mila). Anche con riferimento alla media degli ultimi tre mesi, si osserva un calo dell’occupazione e della disoccupazione giovanile e una crescita dell’inattività.

Eurostat: cala la disoccupazione nell’Eurozona – Secondo Eurostat a febbraio il tasso di disoccupazione dell’Eurozona è dell’11,3%, mentre a gennaio era a 11,4% e nel febbraio 2014 a 11,8%. L’ultimo dato è il migliore da maggio 2012. Nella Ue a 28 la disoccupazione è al 9,8% (9,9% a gennaio e 10,5% 12 mesi prima) e a febbraio i senza lavoro sono 23,8 milioni, mentre nell’Eurozona sono 18,2 milioni. Rispetto allo stesso mese del 2014 sono diminuiti rispettivamente di 1,547 milioni e di 0,643 milioni. I tassi di disoccupazione più bassi sono quelli di Germania (4,8%), Austria (5,3%), Repubblica Ceca e Regno Unito (5,5%). In Francia il tasso è invece del 10,3%.

Eurostat sottolinea che la disoccupazione giovanile in Italia continua a crescere mentre risulta in calo di 1,1 punti, al 22,9%, la media dell’Eurozona, che nel febbraio 2014 era al 24,0%. Nella Ue a 28 la disoccupazione per i giovani fino a 25 anni è al 21,1%, invariata rispetto al mese precedente, ma giù di 1,8 punti in dodici mesi. La disoccupazione italiana è la sesta più alta della Ue dopo Grecia, Spagna (23,2%), Ungheria (18,5%), Cipro (16,3%) e Portogallo (14,1%).