Non ha rispettato una precedenza, causando così un incidente che ha travolto cinque veicoli e nel quale ha perso la vita un quindicenne, Elio Bonavita. Ma dopo 24 ore il pirata della strada, un quarantenne brianzolo che era a bordo di un’Audi Q5, si è presentato al comando della polizia locale di Monza accompagnato dal suo legale. E’ stato denunciato a piede libero come il conducente dell’altro Suv che, per evitarlo, si è scontrato frontalmente con l’auto su cui si trovavano Elio e la madre, ricoverata in rianimazione all’ospedale Niguarda di Milano, in condizioni che vengono definite “gravissime ma stazionarie” dal personale medico. Per entrambi i conducenti l’accusa è di concorso in omicidio colposo e lesioni colpose. Per il solo autista dell’Audi le accuse sono anche di omissione di soccorso con l’auto su cui viaggiava la vittima minorenne.

“Ha reso una spontanea dichiarazione spiegando di aver appreso delle ricerche di un suv come il suo dai giornali”, spiega il comandante della polizia locale di Monza Alessandro Casale e l’uomo ha detto di essersi presentato perché a quell’ora aveva effettivamente percorso il tratto di strada in cui si è verificata la tragedia e potrebbe esserne stato la causa.

La dinamica dell’incidente – L’incidente è stato causato da una manovra azzardata e, probabilmente, dalla velocità. Una mancata precedenza del Suv avrebbe fatto sbandare un’altra auto che – perso il controllo – avrebbe invaso la corsia opposta travolgendo altre quattro auto, tra cui quella con il 15enne e la madre. Da quanto emerge, il Suv color argento del 40enne, che era stato visto allontanarsi dal luogo dell’incidente, “coincide con le immagini delle telecamere poste lungo viale Brianza a Monza“, rendono noto dal comando della polizia locale. Fotogrammi già estrapolati dalla polizia locale e che rivelavano in parte la targa del Suv a cui gli investigatori davano la caccia da domenica mattina.

La madre della vittima, Nunzia Minichini, stava accompagnando in auto il figlio ad una partita di calcio a Monza. “Ha riportato un politrauma che coinvolge tutti e quattro gli arti – spiegano dal Niguarda – oltre ad un trauma cranico e ad un trauma addominale”. La prognosi rimane riservata. Altre persone sono rimaste ferite in modo non grave.

Il sottosegretario alla Giustizia: “Lavoriamo per inserire il reato di omicidio stradale” – Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri ai microfoni di Tgcom24 aggiungendo che il governo ha intenzione di “dare un segnale ben preciso, un deterrente: sarebbe sbagliato il messaggio che oggi questi episodi sono impuniti”. “Le condotte gravi – osserva Ferri – non sono solo la guida in stato di ebbrezza e sotto effetto di stupefacenti: c’è anche l’omissione di soccorso che può in alcuni casi non essere collegata agli altri due reati. Non fermarsi a un incrocio o andare a velocità sostenuta vicino alla scuole, questo tipo di condotte devono essere ritenute gravi, anzi gravissime al pari delle condotte di coloro che si pongono alla guida sotto effetto di stupefacenti o in stato di ebbrezza. Nel nostro codice penale appaiono gravissime invece solo queste due ultime condotte. Questa è la prima lacuna”.

“La patente inoltre – ha detto ancora Ferri – dovrebbe essere revocata per sempre. Sono punti importanti che necessitano un intervento normativo urgente. Il premier Renzi lo ha detto in più occasioni, ‘stiamo lavorando’. Stiamo seguendo in commissione Giustizia al Senato diverse iniziative legislative, tra poco dovrebbe essere proposto un testo base, il relatore ci sta lavorando con l’attenzione del governo”. C’è inoltre “la delega del codice della strada che interviene sulle sanzioni. Si tratterà poi di coordinare la nuova fattispecie penale con le sanzioni che sono introdotte con nuovo codice della strada”.