Dove vanno il centrodestra italiano e gli elettori moderati? E soprattutto, quale leader sceglieranno? A poche ore dall’espulsione dalla Lega del sindaco di Verona Flavio Tosi, via agenzia di stampa firmata Matteo Salvini, il centrodestra, con Forza Italia sempre più divisa, registra la conferma dell’assoluzione di Silvio Berlusconi da parte della Cassazione nel processo Ruby. Cavaliere assolto, dunque, ma partito diviso: da un lato, chi vuole portare avanti le riforme assieme a Matteo Renzi (Il patto del Nazareno) e dall’altro, i contrari. Come finirà? Mentre Berlusconi annuncia di “tornare in campo”, le prossime regionali – si voterà anche in Veneto dove si è consumato lo strappo Tosi-Salvini – ci diranno chi la spunterà, anche nel centrodestra.
Ospiti della puntata: il sindaco di Verona Flavio Tosi, il filosofo Massimo Cacciari e Gianfranco Fini.

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Santoro su caso Ruby e B.: “Ancora tu, non dovevamo vederci più?”
Sulle note di ‘Ancora tu’ di Lucio Battisti, Santoro apre la nuova puntata di Servizio Pubblico col suo editoriale: “Non chiedo scusa a Berlusconi, ha mentito agli italiani per via delle sue ‘cene eleganti’. La sentenza che lo ha assolto dice il contrario. In un Paese serio un presidente del Consiglio deve prendersi la responsabilità di ciò che fa”. E riferisce le parole del Cavaliere. Il giornalista puntualizza di non chiedere scusa neppure a Ruby “che ha raccontato la favola di Berlusconi” e spiega con dovizia di dettagli tutto il caso Ruby. E continua: “L’avvocato di B. Coppi dice: “Ad Arcore si sono svolte scene di natura sessuale ma non c’è la prova che Berlusconi sapesse che Ruby era minorenne”. Non chiedo scusa agli italiani, che troppo consegnano alle sentenze la selezione della loro classe dirigente. Non chiedo scusa a Ostuni, capo gabinetto della Questura di Milano. Chiedo scusa, ma solo a voi spettatori, non per aver detto cose false ma per il disturbo che certe trasmissioni hanno provocato” (GUARDA IL VIDEO)

L’assoluzione di Berlusconi. E Bertazzoni viene insultato da un militante di FI
La copertina si apre con l’inseguimento di Luca che cerca di parlare con Denis Verdini, ora in maggioranza in Forza Italia. I deputati azzurri scelgono la linea del voto contrario proposta da Renato Brunetta, su indicazione dell’ex premier: “Restiamo uniti, facciamolo per Berlusconi”. Detto fatto, a parte qualche mal di pancia. C’è ancora chi, all’interno di FI, continua a credere nella bontà dell’accordo con Renzi. “Io ho votato sì”, dice Gianfranco Rotondi. La Santanchè, invece, rinnova la sua lealtà all’ex Cavaliere. Razzi assicura: Anche nelle buone famiglie si litiga”. “Intanto, dopo nove ore di camera di consiglio, arriva l’assoluzione di Berlusconi. Ad attenderlo a Palazzo Grazioli una folla di attivisti, parlamentari di FI, tra cui anche Verdini, e il fratello Paolo. Tra bandiere e cori, c’è anche chì non sopporta le telecamere di Servizio Pubblico: “Tu e Santoro avete gettato merda con le vostre trasmissioni, dovete chiedere scusa”, dice il giornalista Paolo Gianlorenzo a Luca Bertazzoni, apostrofato ‘comunista schifoso’ (GUARDA IL VIDEO)

Fini: “Berlusconi tornerà in campo, ma non ripeterà il miracolo passato”
“La sentenza di assoluzione di Berlusconi deve essere accolta con soddisfazione da tutti, perché significa che siamo ancora uno Stato di diritto”. Sono le parole di Gianfranco Fini, che puntualizza: “Berlusconi tornerà in campo con grande dinamismo, ma non sarà l’alternativa alla sinistra come in passato. Non è in grado di ripetere il miracolo per cui lui è diventato il perno dell’alternativa al centrosinistra. E Renzi oggi rappresenta una sinistra che non è assimilabile alla sinistra che rappresentavano Occhetto o Veltroni ” (GUARDA IL VIDEO)

Cacciari: “In Forza Italia c’è una disgregazione ormai irreversibile”
“Nell’area Forza Italia è in atto una disgregazione, ormai irreversibile. Nella Lega c’è una divisione che va presa sul serio: c’è la linea di Salvini e una più di “centro””. Lo afferma Massimo Cacciari, che aggiunge: “Se prevarrà la linea di Salvini, in Veneto non passerà” (GUARDA IL VIDEO)

Ferrara: “Processo Ruby? Processo di serie C, una vergogna per l’Italia”
“Viviamo in un Paese in cui le assoluzioni non contano, contano solo le condanne”. Giuliano Ferrara, che dopo la condanna di Berlusconi in primo grado nel processo escort, era sceso in piazza a urlare “siamo tutti puttane”, esulta per la sentenza della Cassazione sul caso Ruby: “L’ho sempre considerato un processo di serie C, una vergogna per l’Italia”. Ma l’ex Cavaliere è davvero pronto a riprendersi la leadership del centrodestra? “Berlusconi sarà nei libri di storia perché ciò che doveva fare l’ha già fatto. Se arriveremo al 2018 dipenderà solo da Renzi, il suo erede naturale” (GUARDA IL VIDEO)

Merlino su processo Ruby: “Il ciclo di Forza Italia con Berlusconi è finito”
“Questa sentenza non può far pensare che questo sia un nuovo inizio di Forza Italia. Il ciclo è chiuso, è un’illusione credere ad una rinascita”. E’ l’opinione di Myrta Merlino, che aggiunge: “L’avvocato Coppi ha fatto un capolavoro nel processo Ruby” (GUARDA IL VIDEO)

Minzolini: “Berlusconi? E’ l’ultima fase della sua carriera politica”
“Siamo nell’ultima fase della carriera politica di Berlusconi, lo dice l’anagrafe.La sua uscita di scena deve avvenire con dignità”. Lo afferma Augusto Minzolini, che aggiunge: “Gli esponenti di Forza Italia non possono pensare che questa sentenza dia il via a un nuovo inizio. Il problema di Forza Italia è che manca un protagonista alternativo a Berlusconi” (GUARDA IL VIDEO)

Paragone: “Berlusconi non è ingombrante, è inutile”
“Berlusconi non è ingombrante e se lo è, è per l’inutilità”. Sono le parole di Gianluigi Paragone, che sottolinea: “Il centrodestra deve rassegnarsi a prendere le misure alla sconfitta. Qualora vincesse è perché perde Renzi. A breve ci sarà una ripresa economica e sarà a vantaggio di Renzi. Per il centrodestra si prospetta una lunga traversata nel deserto. Nel frattempo la partita la gioca Renzi. Il ceto medio è annientato dalla crisi e Berlusconi non dà risposte sui problemi fiscali” (GUARDA IL VIDEO)

Cacciari: “Non si può pensare a un unico immenso centro”
“Certamente il ceto medio italiano è stato massacrato, quel poco che è rimasto guarda a Renzi, ma non è pensabile che in questo Paese si costruisca un immenso centro dominato da quest’ultimo”. Sono le parole di Massimo Cacciari, che puntualizza: “Per questo motivo è interessante interpretare ciò che sta succedendo in Veneto e in Lombardia” (GUARDA IL VIDEO)

Fini: “La Lega non agita fantasmi, ma cura la malattia con la stregoneria”
“La parola moderato non significa nulla. Oggi non c’è la sinistra massimalista e non c’è un mondo moderato. La Lega individua dei mali reali, non agita dei fantasmi, ma li cura con la demagogia e la stregoneria”. Lo afferma Gianfranco Fini, che aggiunge: “Vorrei un premier che in un’ottica europeista dicesse che serve un passo in avanti verso un’Europa più federata” (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio: “Berlusconi è padrone del marchio della Lega”
“Berlusconi ha ancora le risorse e il potere per impedire che altri vincano al posto suo nel campo della destra. Lui è padrone del marchio della Lega. È un ingombro per la destra”. Lo afferma Marco Travaglio, che aggiunge: “In questo momento il conflitto di interessi è tra gli interessi di Berlusconi e quelli degli elettori di centrodestra” (GUARDA IL VIDEO)

Renzoni: “Berlusconi vuole vendicarsi del tradimento di Renzi e di Verdini”
Retroscena di Nazareno Renzoni, introdotto dal giornalista Alessandro De Angelis il quale rivela: “Verdini ha ormai scelto Renzi, mentre Berlusconi vuole dare una spallata al governo”. Renzoni aferma: “Berlusconi vuole vendicarsi prima del tradimento di Renzi, poi di Verdini. Mercoledì Verdini ha informato Renzi del documento pro-Nazareno che avrebbe presentato. Ma Verdini ha smesso fare il mediatore. Perché con Berlusconi non si ragiona”. E aggiunge: “Ad Arcore dicono: “Matteo ha fatto male i conti. Ha sperato nella condanna di Berlusconi e invece è tornato in campo”” (GUARDA IL VIDEO)

Tosi: “Bossi ha provato a mediare tra me e Salvini, ma invano”
“Umberto Bossi ha provato a mediare tra me e Salvini, anche se non gli sono mai stato simpatico. Ma la composizione non poteva esserci perché Salvini non la voleva”. Sono le parole di Flavio Tosi, intervistato da Santoro per Servizio Pubblico. E aggiunge: “Ho provato a cercare una mediazione con Salvini, che però non l’ha presa nemmeno in considerazione. Si è voluto liberare di me perché dico sempre quello che penso. È la linea autoritaria di Salvini. Le regionali sono solo un pretesto per cacciarmi dalla Lega. Ho le spalle larghe, ma essere stato cancellato dal mio partito è stato un duro colpo” (GUARDA IL VIDEO)

Minzolini: “Tosi può riempire il vuoto tra Lega e Pd”
“Tosi può essere uno di quei pezzi che va a riempire il vuoto tra la Lega e il Pd”. Lo afferma Augusto Minzolini, che aggiunge: “Berlusconi dovrebbe rimettere in moto un meccanismo che riempia questo vuoto” (GUARDA IL VIDEO)

Cacciari: “Berlusconi o segue Verdini verso Renzi o si allea con Salvini”
“Berlusconi ha due possibilità: o segue Verdini verso Renzi o s’imbarca con Salvini”. Sono le parole di Massimo Cacciari, il quale non esclude la possibilità che possa formarsi una forza europeista, ma al contempo critica, tra Salvini e il grande centro renziano, ma per ora è ancora impossibile. Poi aggiunge: “Se Tosi fa una sua lista difficilmente può farcela. Anzi, di sicuro non vince. E ce la fa la Moretti. Vi è una differenza strategica tra Tosi e Salvini e ciò non deve stupire: i rapporti tra Lega Lombarda e Lega Veneta sono sempre stati particolari” (GUARDA IL VIDEO)

Fini: “Salvini è la destra populista, opposta a quella che avevo pensato io”
“Salvini è la destra populista, opposta a quella che avevo immaginato io: una destra di governo”. Sono le parole di Gianfranco Fini, che precisa: “Io non giudico positivamente l’azione di Renzi, ma con lui non c’è rischio dittatura, provare a dimostrarlo è velleitario”. Travaglio replica: “”Lo è il combinato disposto tra riforma elettorale e del Senato” (GUARDA IL VIDEO)

Paragone: “Non dimentichiamo il M5S: ha voti anche dai moderati”
“Il brand Salvini è più forte del brand Lega. Il tema No Euro non avrà così tanta importanza: è per questo che Salvini sta virando a destra”. Sono le parole di Gianluigi Paragone, che ricorda: “Non bisogna dimenticare il Movimento Cinque Stelle, il suo impatto e l’influenza sul ceto medio e soprattutto il fatto che prende voti anche dai moderati” (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio: “Dove c’è Salvini c’è casa”
Ritratto del leader del Lega Nord Matteo Salvini ad opera di Marco Travaglio, che osserva: “Stasera Salvini non è qui e ci scusiamo: la gente è così abituata a vederlo in tv che quando arriva il segnale orario o il meteo si domanda subito: ‘Com’è che non c’è Salvini? Non starà mica poco bene?'”. E aggiunge: “Nei primi due mesi del 2015 ha partecipato a 73 programmi, 1 e 1/4 al giorno, senza contare i tg, per un totale di 24 ore di riprese e 18 ore di parole. Sempre varie e profonde: “Padroni a casa nostra”, “Immigrati a casa loro”, “Renzi a casa”, “Se entri a casa mia ti sparo” (dove c’è Salvini c’è casa). E poi “Fornero vaffanculo” e soprattutto “Va’ a ciapà i ratti”. Solo Renzi ha fatto meglio di lui, con 55 ore più i tg, contro le 7 di Berlusconi e le 3 di Grillo. Praticamente la sera Salvini non rincasa neppure: quando chiudono i programmi di seconda serata, lo ritirano nel magazzino degli arredi, con le sedie, le scenografie e il maggiordomo di Vespa, lo coprono con un telo verde contro la polvere, e il mattino lo tirano fuori come nuovo”. Il direttore de Il Fatto Quotidiano passa in rassegna la storia del segretario federale del Carroccio: “E’ il leader politicamente più vecchio della Seconda Repubblica. Ha appena compiuto 42 anni, di cui 22 a carico nostro. Prima invece a carico dei genitori. Entra in politica nel 1990, 4 anni prima di Berlusconi. Mai lavorato in vita sua, a parte qualche mese in un fast food Burghy, al primo anno di università, corso di Storia alla Statale”. Travaglio elenca il curriculum politico di Salvini e le sue crociate contro i rom e i musulmani. Poi spiega: “L’ex moglie Fabrizia Ieluzzi l’ha sistemata per 10 anni al Comune di Milano, contratti a chiamata delle giunte Albertini e Moratti. Poi, dopo il divorzio, arriva la compagna Giulia Martinelli: Salvini stavolta la piazza in Regione, assunta a chiamata dalla giunta Maroni, 70 mila euro l’anno. Fortuna che la nuova fidanzata un lavoro ce l’ha già, alla Rai: Elisa Isoardi, conduttrice di Acontifatti su Rai1, programma di economia domestica. Un mese fa s’è scontrata con Flavio Tosi, il sindaco di Verona guardacaso in lite col suo moroso. Economia domestica, appunto. Eppure” – prosegue – “quando scoppiò lo scandalo dei fondi pubblici buttati dal tesoriere Belsito per mantenere pure i figli di Bossi, Salvini fece il moralista: “La mia paghetta era 500 lire”. Ma pochi mesi prima era in vacanza col Trota. E ora, al processo Belsito, ha ritirato la Lega da parte civile rinunciando ai soldi rubati. Incazzati neri i 12 giornalisti della Padania, cassintegrati proprio per le casse svuotate. E gli scandali continuano: presunte tangenti in Piemonte, altre ruberie in Emilia. Speriamo non debba farsi fare una nuova felpa: “Ladroni a casa nostra”” (GUARDA IL VIDEO)

Bossi: “Salvini? Non è lider maximo. Tosi? Tratta con Passera da un anno”
Mentre si consuma il divorzio tra Matteo Salvini e il sindaco di Verona Flavio Tosi, l’ex leader della Lega Nord Umberto Bossi, intervistato da Luca Bertazzoni, commenta la situazione del centrodestra italiano: “La verità alla fine viene a galla, Tosi cercava da un anno di fare un partito con Passera. Salvini non è il lider maximo, si è solo inserito in un vuoto che si era creato. Berlusconi, con il patto del Nazareno, ha fatto gli interessi di Renzi, non i propri” (GUARDA IL VIDEO)

Tosi: “La mia candidatura non è ancora certa”
Tosi puntualizza che la sua candidatura ci potrebbe essere, ma non è ancora certa. E ribadisce che le elezioni regionali sono state un pretesto per cacciarlo: “La mia battaglia è una difesa sulla Liga Veneta, dei principi nazionali e di un punto di vista sempre ben definito” (GUARDA IL VIDEO)

Minzolini: “Berlusconi deve ridiscutere la legge elettorale”
“Berlusconi dovrebbe rimettere in discussione la legge elettorale e in particolare il blocco delle liste”. Lo afferma Augusto Minzolini, che sul caso Tosi osserva: “Bisogna guardare alla rappresentanza del Paese, per Tosi l’orizzonte è più ampio. Bisogna creare le condizioni per la nascita di un nuovo equilibrio politico che vada dalla destra alla sinistra passando per diverse sfumature di centro” (GUARDA IL VIDEO)

Paragone vs Tosi: “Se ti allei con Passera, non vai da nessuna parte”
“Salvini non sarà il leader di ciò che ha in testa, per tanti motivi non potrà ambire a fare il candidato premier”. Sono le parole di Gianluigi Paragone, che aggiunge: “Salvini non ambisce a fare il candidato presidente del consiglio, ma indicherà un personaggio alla “Vittorio Feltri””. Poi si rivolge a Tosi: “”Se il tuo alleato è Passera, non vai da nessuna parte”. Santoro ironizza: ” “È la prima volta che sento che una Passera spaventa così tanto” (GUARDA IL VIDEO)

Tosi: “La mia coerenza di leghista contro il populismo”
Tosi risponde a Paragone, precisando che Passera non potrà essere un suo alleato immediato e che non sarà presente alle elezioni regionali. Poi ribadisce la sua coerenza da sempre, le sue divergenze coi vertici della Lega, in primis con Calderoli, e stigmatizza il populismo di Salvini (GUARDA IL VIDEO)

Fini: “Senza legge elettorale si rischiano le elezioni”
“La legge elettorale è vitale per i politici, ma non impatta nella vita delle persone comuni. Le regole elettorali devono essere coerenti con i dettami della Costituzione ed è importante portarla avanti”. Lo afferma Gianfranco Fini, che aggiunge: “Qualora non ci fosse consenso per la nuova legge, si potrebbe tornare al voto con un sistema proporzionale che porterebbe all’instabilità” (GUARDA IL VIDEO)

Il monologo di Luttazzi a Raiperunanotte
Un estratto del monologo di Daniele Luttazzi a Raiperunanotte dopo la cacciata dalla televisione pubblica (GUARDA IL VIDEO)

Fini: “Lo show di Luttazzi non mi piacque, ma è una mia opinione”
“Lo show di Luttazzi è eccessivo, non mi è piaciuto. C’è un limite rappresentato dal buongusto. Ma è un dato soggettivo”. Sono le parole di Gianfranco Fini, che osserva: “Bisogna capire cosa si intende per questione morale, quale è la misura e il quadro di riferimento dell’azione pubblica. In queste materie non si interviene con la legge e la politica, ma occorre l’educazione”. E aggiunge: “Molti di quelli che all’epoca hanno applaudito Luttazzi e poi hanno votato Renzi, se lo pongono il problema?” (GUARDA IL VIDEO)

Merlino: “Direttori di rete non vorranno Luttazzi in tv”. Travaglio: “Ma tutti sono con Charlie Hebdo”
“I direttori di rete a vederlo cosi non credo rimetteranno Luttazzi in tv”. Sono le parole di Myrta Merlino, a cui Marco Travaglio ribatte: “Però sono tutti con Charlie Hebdo”. La giornalista si esprime anche sulle intercettazioni del processo Ruby: “C’è una cultura, un modo di trattare le donne che va discusso. Va valutato il lascito di Berlusconi degli ultimi venti anni Da donna laica e da madre di due figli maschi, dico che questa è una roba molto pesante” (GUARDA IL VIDEO)

Paragone: “Noi abbiamo paura delle parole”
“Noi abbiamo paura delle parole, quando si devono valutare le idee scomode si preferisce tenerle fuori”. Lo afferma Gianluigi Paragone, che aggiunge: “I casi di Luttazzi e De Luca sono esemplificativi, con una censura sottile è tutto più comodo” (GUARDA IL VIDEO)

Minzolini: “Rivendico tutte le cose fatte al Tg1”
“Io rivendico tutte le cose fatte al Tg1. Feci l’unico editoriale alla politica tedesca all’epoca. E ne ho fatti contro le agenzie di rating e sulla trattativa Stato-mafia”. Lo afferma Augusto Minzolini, che sottolinea: “Nel servizio pubblico occorre aggiungere sempre nuovi punti di vista”. Poi ritorna sulle vicende giudiziarie del Cavaliere: “Quello che colpisce delle indagini di Berlusconi è come mai non ci si è soffermati sulle ragioni che hanno fatto partire i processi”. Travaglio replica: “A me del pelo e del letto non me ne è mai fregato niente, a me interessava della ricattabilità potenziale del premier” (GUARDA IL VIDEO)

Fede: “Io condannato, Berlusconi assolto. Mi aspetto telefonata sua e della Pascale”
“Per i giudici della Cassazione Berlusconi non sapeva che Ruby fosse minorenne e che è stato Lele Mora a procurargli le ragazze e alla fine sono stato condannato io a quattro anni e dieci mesi. Ma cosa c’entro?”. L’ex direttore del Tg4 Emilio Fede racconta a Sandro Ruotolo la sua vicenda giudiziaria che si intreccia con quella dell’ex Cavaliere, con l’amaro in bocca. “Sono stato licenziato in tronco senza ricevere neanche una lettera. Oggi mi aspetto una telefonata da lui e da Francesca Pascale”. E sulle cene ad Arcore: “Davanti ai miei occhi non si è mai prostituito nessuno anzi, vi racconto una cosa…” (GUARDA IL VIDEO)

Le vignette di Vauro: dall’assoluzione di Berlusconi al caos nella Lega
La settimana appena trascorsa raccontata dalle caustiche vignette di Vauro: dall’assoluzione di Berlusconi nel processo Ruby alle spaccature interne a Forza Italia fino al caso Tosi e alle divisioni in casa Lega Nord (GUARDA IL VIDEO)