“Donne, siete milioni di professioniste, di docenti, di casalinghe, di lavoratrici dipendenti, di imprenditrici, di disoccupate, di madri, di nonne e di ragazze. Donne consapevoli che badano all’essenziale. Su di voi grava il peso maggiore della crisi economica”. Sono le parole rivolte dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella alle donne italiane, intervenendo al Quirinale nel corso della celebrazione della Giornata internazionale della donna. “A voi – ha aggiunto il capo dello Stato- una società non bene organizzata affida il compito delicato e fondamentale, di provvedere in maniera prevalente all’educazione dei figli e alla cura degli anziani e ai portatori di invalidità. Lo fate silenziosamente, a volte faticosamente”.

“Senza le donne, senza di voi – ha detto ancora Mattarella – l’Italia sarebbe più povera e più ingiusta. Siete il volto prevalente della solidarietà. Il volto della coesione sociale”. “Dovremmo ricordarlo costantemente – ha aggiunto Mattarella – e non dovremmo smettere mai di ringraziarvi. E dunque auguri. È la vostra festa, la festa delle donne. Ed è bene che, anche quest’anno, la cerimonia si svolga qui, al Quirinale“.

Alla manifestazione hanno preso parte diversi componenti del Governo, tra i quali la ministra dell’Istruzione Stefania Giannini, quello dell’Ambiente Gianluca Galletti, la titolare della Pubblica amministrazione Marianna Madia, la ministra delle Riforme Maria Elena Boschi. Presenti, insieme a diversi parlamentari, anche i presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso. Prima dell’inizio della cerimonia, nel salone delle Feste del Quirinale, Mattarella e Giannini hanno premiato i vincitori del concorso ‘Terra e donna‘, alunni della scuola primaria e secondaria.

Nel suo discorso il capo dello Stato ha affrontato anche il tema dell’ambiente. “La crescita globale è un obiettivo giusto e positivo, ma occorre governarne i contraccolpi sul piano della salvaguardia dell’ambiente – ha detto Mattarella – non si può continuare a gestire la questione ambientale con l’esclusiva ottica dell’emergenza. E -senza entrare nel merito- vorrei qui dare atto al Parlamento di aver compiuto un importante passo in avanti nella definizione del reato di disastro ambientale: un crimine grave finora sanzionato con pene inadeguate”.

Il capo dello Stato sottolinea, quindi, il ruolo che le donne possono avere nell’affrontare la tematica: “Le donne con la loro capacità di visione e sensibilità ci insegnano che la prevenzione dei disastri ambientali è una cultura che va radicata all’interno della società e delle istituzioni italiane e che nel medio e lungo periodo salva vite, produce risparmi e genera ricchezza”. “I cambiamenti climatici, la deforestazione, l’inquinamento dei fiumi e del laghi, la contaminazione del cibo, la scomparsa di specie animali e vegetali rischiano di sfigurare il volto del pianeta, ma anche di peggiorare, in modo drastico, la qualità della vita nostra, dei nostri figli e delle generazioni a venire. In questa situazione, ancora una volta – ha aggiunto – il ruolo della donna risulta, insieme, coraggioso e determinante”.