Gianluca Buonanno contro tutti: l’europarlamentare leghista, ospite di Piazzapulita (La7), si è reso protagonista di un serrato catfight su più fronti con il giornalista Vittorio Zucconi, il deputato Pd Stefano Fassina e Djana Pavlovic, presidente di rom e sinti. Accolto da applausi in studio, l’esponente del Carroccio racconta la sua imminente partenza in Libia, ma Fassina ribatte: “Ma che vai a fare? Fai solo show”. “E tu invece non fai un cazzo e stai qua“, controbatte Buonanno che aggiunge: “Voi della sinistra fate e continuate a fare stronzate“. Zucconi, invece, commenta: “Mi piacerebbe venire con lei in Libia”. “E allora venga con me, le do il pannolone“, lo interrompe Buonanno. Il direttore di Repubblica.it e di Radio Capital chiede: “Quando lei arriva a Tripoli, cosa fa? Va in giro con un cartello, dicendo ‘Io sono italiano e dico stronzate in Parlamento’?”. “Io credo nel destino”,  replica il sindaco di Borgosesia e aggiunge: “Lei è seduto su una poltrona rossa, quindi è un comunista. Non ho pregiudizi come lei, che mi ha criticato per aver esibito in Aula una spigola“. “Lei invece mi ha dato dell’incontinente che si piscia addosso. Non mi dovrei incazzare?”, ribatte Zucconi. L’atmosfera si surriscalda quando Buonanno definisce i rom “feccia della società”. Fassina gli dà del ‘fascista e razzista nell’anima’, la giornalista Flavia Perina esprime solidarietà a Djana Pavlovic. Zucconi, che si becca l’appellativo di ‘paraculo’ da Buonanno, invoca ironicamente l’Isis per chiedere aiuto. Alla fine della sua ospitata nel talk show, Buonanno si avvicina alla Pavlovic, che però si rifiuta di stringergli la mano. Furiosa la reazione dell’europarlamentare padano: “Avete visto? Questa è l’integrazione. Siete la feccia della società”