Il cantautore Gino Paoli indagato per evasione fiscale, tra la gente a Roma c’è chi lo condanna moralmente, ma continua ad apprezzarlo come artista e separa i due piani, umano e professionale. Chi giustifica anche un eventuale conto in Svizzera per occultare i propri introiti. “Vedremo se è vero, mi auguro di no, se lo fosse sarebbe una grande delusione” dice un suo fan. “Ha fatto bene a dimettersi dalla Siae, era doveroso” risponde una signora. “E’ un fatto personale, un problema suo, non mio, rimane un grande artista di talento – aggiunge un altro -, ma la magistratura fa presto a condannare, aspettiamo l’accertamento dei fatti”. La notizia in generale non stupisce più di tanto. “Non c’è nulla di eclatante, così fan tutti, ha fatto bene, lo Stato tassa troppo” dicono alcuni. “Io lo stimo di più oggi, gli stringerei la mano” aggiunge un signore. “Se avessi i soldi di Gino Paoli farei lo stesso” dice un ragazzo. “Forse ha colpito i suo fan, sembra una persona perbene, ma non c’è da stupirsi, è un paese triste, con un livello morale infimo, cosa ci aspettiamo” chiosa un altro  di Irene Buscemi