A poche settimane dalle elezioni più incerte della storia, uno scandalo travolge politici britannici di entrambi gli schieramenti. Gli ex ministri degli Esteri Jack Straw, laburista, e Malcom Rifkind, conservatore, sono sospettati di aver sfruttato la loro posizione privilegiata per favorire società private in cambio di denaro. Lo riferiscono i media britannici dopo che dei giornalisti sotto copertura del Daily Telegraph e di Channel 4 li hanno ripresi mentre accettavano “cash for acces”, denaro in cambio dell’accesso alle stanze del potere.

I due politici hanno negato di aver commesso alcun crimine e si sono rivolti alla commissione disciplinare del Parlamento. Nelle registrazioni Straw, che si è subito autosospeso dal Labour, raccontava di come era riuscito a “operare sottotraccia” e a usare “la sua influenza per cambiare le regole europee” a favore di un’azienda che lo pagava 60.000 sterline l’anno. Rifkind invece si vantava di poter mettere in contatto chiunque con “qualunque ambasciatore britannico al mondo” e poi precisa che il suo stipendio per mezza giornata di lavoro si aggira attorno alle 5.000-6.000 sterline.

Rifkind è stato sospeso dal Partito conservatore. Lo ha annunciato il primo ministro britannico David Cameron. “Sono questioni molto serie, che devono essere esaminate con attenzione. Abbiamo regole chiare in materia”, ha detto il premier. Addio, quindi, alla ricandidatura nella elezioni di maggio nel collegio di Kensington e Chelsea, roccaforte conservatrice e sinonimo di elezione sicura. A rischio per il parlamentare Tory, ex ministro degli Esteri negli anni ’90 con il governo di John Major, è anche la poltrona di presidente della commissione Intelligence e Sicurezza della Camera dei Comuni. In questo caso, Cameron ha detto di non avere poteri per intervenire in una materia di competenza del Parlamento.

Rifkind e Straw, anch’egli ex ministro degli Esteri, sono caduti in una trappola in stile ‘Le Ienè. I due uomini politici sono stati ripresi dalle telecamere nascoste della trasmissione ‘Dispatches‘ di Channel 4, i cui giornalisti, in collaborazione con i reporter del Daily Telegraph, si sono finti emissari di un’azienda cinese, mentre si offrivano di mettere a disposizione la loro ‘influenza’ in cambio di migliaia di sterline. Il laburista Straw si è già autosospeso dagli incarichi parlamentari e non si ricandiderà a maggio.