Hervé Falciani, l’ingegnere informatico italo-francese che ha lavorato per la banca privata di Ginevra HSBC, è per la prima volta ospite in studio e in diretta in un programma televisivo italiano. Falciani, che racconterà la sua storia, è il compilatore della lista (oltre 30mila nomi) che ha reso possibile il recupero di milioni di euro evasi dai cittadini di mezzo mondo. Dal 2009, l’ingegnere collabora con le polizie di diversi Paesi ed è anche autore del libro “La cassaforte degli evasori” (Chiarelettere), assieme al giornalista de “Il Sole 24 ore” Angelo Mincuzzi.
Ospiti in studio anche Daniela Santanché, parlamentare di Forza Italia, il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti (Scelta Civica), il giornalista del Corriere della Sera Gian Antonio Stella e l’ex pm di Mani Pulite Antonio Di Pietro.

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Santoro: “Mi piacerebbe tornare in Rai, anche solo per una notte”
Sulle note della sigla “Anno Zero” di Nicola Piovani, Michele Santoro apre la nuova puntata di Servizio Pubblico col suo editoriale su Falciani, “l’uomo che ha scatenato un’ira di Dio in Europa”. E osserva: “Falciani per l’Hsbc, la banca per cui lavorava, è un ladro. Per molti altri è un Robin Hood. In Italia il carico fiscale è per l’82,7% sulle spalle di pensionati e dipendenti. Falciani dice che dovremmo contare più sulla informazione che sulla politica. E l’informazione libera non è mai andata a genio ai presidenti del Consiglio italiani”. Il timoniere di Servizio Pubblico, poi, aggiunge: “Lasciai la Rai perché ero stufo di difendermi in tribunale. Il pubblico di sinistra e quello di destra capirono. Caro presidente Renzi, lei oggi ha nei nostri confronti lo stesso atteggiamento di fastidio che aveva all’epoca Berlusconi nei nostri confronti. Andando come ospite in alcuni programmi, piuttosto che in altri” – continua – “altera la concorrenza. Lei è convinto che anche l’informazione sia un impiccio? Lei è convinto che anche la satira dura sia un impiccio?”. Mi piacerebbe tornare in Rai, anche solo per una notte. Ma, come diceva Chiambretti, so arrangiarmi da solo”. Santoro invoca quindi il ritorno in tv di Daniele Luttazzi (GUARDA IL VIDEO)

Addetti al lavoro nella City di Londra: “Falciani chi?”
L’ingegnere informatico Hervé Falciani è la gola profonda della banca inglese Hsbc, ma quando si fa il suo nome alla City di Londra è come parlare di un appestato. Ai piedi del quartier generale della banca inglese, nel Canary Wharf, i dipendenti si trincerano dietro a un “non sono autorizzato a parlare”. La domanda fondamentale è: ciò che ha fatto Falciani è illegale o solamente amorale? Qualcuno prova a dare una risposta: “Io seguo le regole. E non sto parlando delle regole del cricket ma di quelle fiscali” (GUARDA IL VIDEO)

Mincuzzi: “L’Hbsc è una banca dell’élite”
“L’Hsbc è una delle più grandi banche del mondo. E’ una banca dell’élite: solo pochi privilegiati possono accedervi”. Lo afferma il giornalista del Sole 24 Ore Mincuzzi, che aggiunge: “L’Hsbc vale intorno ai 200 miliardi. Ha molti clienti, tra cui tanti italiani” (GUARDA IL VIDEO)

Falciani: “Sistema architettato per far pagare le tasse solo a noi”
Falciani, ospite in studio, commenta uno stralcio del film “The wolf of Wall Street” e spiega: “Questo sistema è architettato in modo tale che solo noi e le piccole imprese paghiamo le tasse” (GUARDA IL VIDEO)

Stella: “Lo squilibrio generato dalla ricchezza”
Gianantonio Stella commenta un mondo diviso in cui la ricchezza è in favore di pochi e il fallimento di un egualitarismo ci lascia nei guai un equilibrio tra le diverse fasce sociali. E osserva: “Più ricchezza c’è, più la ricchezza si spartisce? No, non è così” (GUARDA IL VIDEO)

Santanchè: “Falciani? Un lestofante, uno che ha rubato, non Gesù Cristo”
“Falciani? È una persona che ha rubato, è un lestofante. Oggi ci racconta di altre persone che avrebbero rubato; non è né un oracolo, né un esempio. Per me è come un pentito della mafia. Mi auguro che mio figlio non faccia come Falciani e che non rubi nell’azienda in cui lavora”. Sono le dure parole di Daniela Santanchè, che aggiunge: “Falciani è uscito dalle carceri francesi perché ha collaborato. Non va dipinto come un Gesù Cristo o un Salvatore. Avere un conto all’estero non è reato”. La deputata di FI che chiama l’ingegnere informatico “Falcianì”, difende Briatore e Civati (“non è certo un evasore”), inseriti nella lista Falciani (GUARDA IL VIDEO)

Zanetti: “I 1264 italiani scudati non hanno mica partecipato a operazione ‘simpatia'”
“Avere conti all’estero non è un reato”. Lo afferma il sottosegretario Zanetti, che precisa: “Tuttavia, quei 1264 italiani scudati non lo hanno fatto per il gusto di partecipare ad un’operazione ‘simpatia’ ma per regolarizzare somme non esposte nella dichiarazione dei redditi” (GUARDA IL VIDEO)

Falciani: “Violare il segreto bancario è peggio che ammazzare”
“Violare il segreto bancario in Svizzera è peggio di aver ammazzato, è estremamente grave”. Lo afferma Falciani, che precisa: “Non si fa se non si è riflettuto bene su ciò che significa. Sono ricercato, sono stato in carcere per 5 mesi. Ma senza tutto questo non si sarebbe potuta iniziare questa inchiesta” (GUARDA IL VIDEO)

Dragoni: “Con accordo Svizzera-Italia, sconto di 75mila euro su ogni milione evaso”
Gianni Dragoni spiega la legge sul rientro dei capitali: “Consente chi ha portato soldi all’estero in nero di mettersi in regola senza venire perseguito penalmente, purché si autodenunci, paghi le tasse che non ha versato e gli interessi, più una multa, piccola perché c’è lo sconto”. E aggiunge: “La legge prevede un ulteriore sconto per gli evasori: dimezza da 10 a 5 anni i termini di prescrizione dell’accertamento fiscale, cioè i controlli dell’Agenzia delle entrate nei paesi detti “black list”, la lista nera dei paradisi fiscali, dove di solito finiscono i soldi esportati in modo illegale”. Il giornalista continua: “Se lo Stato “a regime fiscale privilegiato”, cioè il paradiso fiscale nel quale sono nascosti i soldi, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge fa un accordo con l’Italia “che consenta un effettivo scambio di informazioni” bancarie sui contribuenti (una sorta di rinuncia al segreto bancario) i termini di prescrizione per l’“accertamento” fiscale si dimezzano a 5 anni, come per un pensionato o un lavoratore dipendente. Se la Svizzera” – continua – “fa l’accordo con l’Italia, ci sarà uno sconto di 75.000 euro su ogni milione evaso. Sui 200 miliardi che si stima siano in Svizzera, lo sconto per gli evasori sarebbe di 15 miliardi. Questo sconto è un “incentivo” per far emergere i capitali in nero. Ma l’incentivo è a favore dello Stato o degli evasori?” (GUARDA IL VIDEO)

Zanetti: “Ricostruzione Dragoni? E’ surreale”
Secondo il Sottosegretario Zanetti la ricostruzione di Dragoni è surreale. L’accordo con la Svizzera è un successo che potrà portare grandi benefici presenti e futuri in tema di evasione fiscale (GUARDA IL VIDEO)

Di Pietro: “I fatti del libro di Falciani già emersi con Mani Pulite”
“Quei fatti erano già emersi con l’inchiesta Mani Pulite: esistono tante Svizzere e tante Hsbc nel mondo”. Lo afferma Antonio Di Pietro, che spiega: “La lista Falciani è arrivata troppo tardi. Se uno ha i soldi lecitamente uno non ha bisogno di fare scudi. I soldi imboscati in quella maniera non sono stati lecitamente guadagnati. Invece di fare ogni sei anni un condono, facciamo i processi e le confische” (GUARDA IL VIDEO)

Santanchè: “Falciani è un ladro”. E cita il Vangelo
Daniela Santanchè ribadisce che Falciani è un ladro e osserva: “Non potrò mai stare dalla parte degli evasori perché sono concorrenti sleali, ma neanche con i ladri”. Cita poi il Vangelo: “Il tributo deve essere quello giusto” e insinua che Falciani vada a donne e mangi ostriche con champagne (GUARDA IL VIDEO)

Falciani vs Santanchè: “Lei è un esempio di intelligenza artificiale”
“Questa sera mi trovo davanti a un bell’esempio di intelligenza artificiale”. E’ la battuta di Falciani a Daniela Santanchè, frase che scatena l’ovazione in studio. E aggiunge: “Oggi sono disoccupato. Ho lavorato la sera sui miei progetti che mi facevano mangiare. Ho dovuto rifare la formazione per lavorare in un progetto di intelligenza artificiale”. E spiega di aver guadagnato 3500 euro al mese l’anno scorso (GUARDA IL VIDEO)

Enric Duran: prende alle banche per dare ai poveri
Enric Duran soprannominato ‘Robin Hood delle banche’ ha preso mezzo milione di euro in prestiti bancari mai ripagati per ridistribuirli alle organizzazioni che lottano contro l’attuale sistema finanziario.“Il mio è un atto di disobbedienza civile”- rivela – “per dimostrare che i prestiti vengono dati solo a pochi, è una scelta politica”. Latitante in una località segreta, ora rischia 8 anni di carcere: “Sono libero, non permetto ai poteri che vogliono mettermi in carcere di controllarmi”- dichiara – “Chi non può evadere le tasse e le paga contribuisce davvero al bene pubblico”. L’intervista di Giulia Innocenzi (GUARDA IL VIDEO)

Banche Popolari: il giallo della famiglia Boschi
Nelle scorse settimane il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge che riforma le banche popolari trasformandole in società per azioni. La notizia del provvedimento ha fatto registrare sul mercato rialzi per tutte le banche coinvolte. A beneficiarne soprattutto è stata la banca popolare dell’Etruria e del Lazio, di cui il vicepresidente è il padre di Maria Elena Boschi. Il ministro delle riforme è stata netta e ha mostrato le prove che porrebbero al di fuori di ogni sospetto: al CdM che decideva le sorti del decreto non era presente. La Consob, intanto, ha ritenuto anomali gli acquisti in borsa e ha aperto un’indagine per insider trading. Paola Bacchiddu ha provato a intervistare il ministro Boschi (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio: “Boschi e Banca Etruria: il papà della figlia”
Editoriale di Marco Travaglio, che analizza il caso della Banca Etruria: “Tornano pure gli etruschi grazie a una banca popolare, di cui il padre della ministra Boschi è vicepresidente. Pierluigi e Maria Elena Boschi è un caso di nepotismo alla rovescia: invece del figlio di papà, il papà della figlia. Banca Etruria è un salottino di cattolici e massoni con sede ad Arezzo, dov’è nata la Boschi, che ne è pure azionista, come il padre e il fratello Emanuele, che ne è addirittura dipendente”. E spiega: “Se ne risente parlare a ottobre, ma solo negli ambienti finanziari più informati, quando a fine mese escono i risultati degli stress test della Bce per vedere quali banche han bisogno di aumenti di capitale, fusioni e acquisizioni per stare in piedi. Il giorno dopo, 27 ottobre, strani movimenti sulle azioni di un altro istituto, il Banco Popolare: qualche speculatore scommette che entro sei mesi i titoli si alzeranno e si impegna, con opzioni call, a comprare a marzo a prezzo fissato subito a ottobre”. Il direttore de Il Fatto Quotidiano osserva: “Come mai tanto ottimismo? Sul momento, nessuno lo capisce. Perchè nessuno ufficialmente sa che il governo Renzi sta per riformare, addirittura per decreto, le banche popolari a loro vantaggio, trasformando in Spa quelle con almeno 8 miliardi di attivo”. E aggiunge: “La banca più fortunata è proprio quella d’Etruria, che fa registrare la miglior performance dell’anno, con un +62% in pochi giorni. Mica male per una banchetta disastrata, che infatti di lì a poco sarà commissariata da Bankitalia per “insufficienza patrimoniale rispetto ai requisiti prudenziali”, con un buco complessivo di 3 miliardi, il sestuplo del patrimonio netto, grazie alla gestione allegra degli ultimi anni. Il Cda della Banca del Buco, di cui fa parte papà Boschi dal 2011”- continua – “ha approvato una regoletta che consente ai manager di fare prestiti facili agli amici degli amici con una semplice firmetta. E questo lo sanno tutti, perchè nel 2014 l’ha detto l’ispezione di Bankitalia che ha multato di 2.5 milioni di euro i dirigenti, fra cui papà Boschi per 144 mila euro,per una serie d’irregolarità e violazioni della trasparenza. Eppure l’Etruria vola in Borsa alla grande. Mistero. Domanda: la Boschi c’era o non c’era nel Cdm che decideva anche sulla banca di cui lei è piccola azionista, il padre è socio e vicepresidente e il fratello dipendente?” (GUARDA IL VIDEO)

Zanetti vs Travaglio: “No ai processi in tv”
Zanetti ribatte a Marco Travaglio, contestando il suo editoriale e sottolineando la necessità di attendere gli esiti delle indagini della Consob. E afferma: “Non c’è la necessità di fare processi in tv” (GUARDA IL VIDEO)

Falciani: “In certi Paesi la legge difende le informazioni bancarie e non i cittadini”
“Ci sono Paesi in cui la legge preferisce difendere le info bancarie piuttosto che la vita dei propri cittadini”. Lo afferma Falciani, che aggiunge: “In Svizzera l’inchiesta è stata aperta quando dell’affare si è occupata la politica. In Francia lo stesso” (GUARDA IL VIDEO)

Caselli: “Ecco perché in Italia la lista Falciani ha fruttato solo 30 milioni”
Giancarlo Caselli, ex magistrato della Procura di Torino, racconta l’incontro con Hervé Falciani: “La lista che ci consegnò era costituita solo da nomi e cifre. Quindi organizzammo un incontro con tutte le Procure d’Italia e andammo anche in Svizzera per avere maggiori informazioni. Qui però ci opposero il segreto bancario”. Con l’evasione fiscale la Spagna è riuscita a recuperare 220 milioni di euro, la Francia 186, mentre l’Italia solo 30. Perché? “Noi siamo il terzo Paese al mondo dopo Messico e Turchia per evasione fiscale. Non abbiamo la stessa sensibilità sull’argomento” (GUARDA IL VIDEO)

Di Pietro: “Ci sono responsabilità anche di banchieri”
“Ci sono responsabilità anche di banchieri”. Sono le parole di Di Pietro, che poi chiede al governo Renzi: “Perché prima di fare il condono non vediamo se possiamo recuperare quei soldi sequestrandoli, visto che la lista la conosciamo tutti?” (GUARDA IL VIDEO)

Zanetti: “Non ci saranno condoni”
“Le nuove misure non saranno per i nomi presenti all’interno della “Lista Falciani””. Lo puntualizza il sottosegretario Zanetti che aggiunge: “Non ci saranno condoni per coloro che hanno evaso, non ci saranno favoritismi. Il condono è stato pensato con logiche opposte a quelle attuate fin qui” (GUARDA IL VIDEO)

Mincuzzi: “La vicenda Hsbc capita solo se si riannodano i fili”
“Questa vicenda potrà essere capita solo quando i magistrati avranno analizzato tutti gli elementi, tutti i files prelevati dalla banca”. Sono le parole di Mincuzzi, che aggiunge: “Ad esempio, i negoziati sul salvataggio della Grecia, affidati a Sarkozy, sono stati viziati dalla minaccia al governo di Papandreu, la cui madre possedeva un conto di 500 milioni in Svizzera” (GUARDA IL VIDEO)

De Angelis e Nazareno Renzoni: dalle olgettine alla riforma della Rai
Il giornalista Alessandro De Angelis racconta i retroscena sul caos interno a Forza Italia e sui contatti Arcore-Palazzo Chigi: “I rapporti ormai sono interrotti. Renzi non risponde neanche più al telefono”. Nazareno Renzoni si pronuncia sul Ruby-ter e su Verdini: “Se parlasse lui, direbbe: ‘Berlusconi crede ancora di essere quello di 10 anni fa?”. E sulla riforma della Rai aggiunge: “Renzi vuole nominare i nuovi vertici ad aprile, fuori Gubitosi e Tarantola” (GUARDA IL VIDEO)

Il blitz contro il clan Abbruzzese in Calabria
Cassano Ionio, Calabria. Secondo la procura di Catanzaro la periferia del paese è la base della clan ‘ndranghetista degli Abbruzzese, detti gli zingari. Il blitz delle forze dell’ordine ha portato all’arresto di 33 persone per traffico internazionale di droga e armi: sono stati trovati 3 tonnellate di droga per un valore di 45 milioni di euro, pistole e AK-47 . A Pablo Trincia dicono: “Siamo persone pulite, oneste, rispettate e rispettose. Sono loro che amano colpire le persone deboli, sono razzi” (GUARDA IL VIDEO)

Stella: “Lista Falciani? E’ un bene che sia uscita”
Gianantonio Stella afferma che sia un bene che sia emerso il caso Falciani e sottolinea: “”In Italia si producono 275 miliardi di nero l’anno, secondo il ministero dell’Economia”. Zanetti replica: “Non bisogna generalizzare. Questo Paese non sta sulle spalle solo di dipendenti e pensionati, non è così. Poggia sulle spalle di tutti”. Stella ribatte: “L’Italia è un Paese che non punisce i colletti bianchi, a pagare sono sempre gli stessi” (GUARDA IL VIDEO)

Di Pietro: “Contro il malaffare le misure sono a portata di mano”
“Il malaffare a livello politico e istituzionale è affrontabile da chi decide”. Lo afferma Antonio Di Pietro, che aggiunge: “Le misure sono a portata di mano e basterebbero poche norme per migliorare la situazione. Il sistema politico ha però l’interesse a non cambiare la legge, è troppo coinvolto: c’è bisogno di un Parlamento onesto” (GUARDA IL VIDEO)

Santanchè vs Falciani: “Si faccia eleggere e faccia le leggi”
“Falciani, si faccia eleggere e faccia le leggi. Non ha titolo per riempirsi la bocca della sofferenza degli altri”. Sono le parole di Daniela Santanchè che ha un nuovo vivace battibecco con Falciani. E aggiunge: “La strada giusta non è nell’inasprire le pene, l’unica ricetta è abbassare le tasse e dare i servizi” (GUARDA IL VIDEO)

Il medley di Dado: “Conto Arance”
Il conto in Svizzera ce l’hanno un pò tutti, la lista di Hervé Falciani lo testimonia. Da Mina a Valentino, da Marchionne a Phil Collins, da Tina Turner a Sting. Il nuovo medley di Dado (GUARDA IL VIDEO)

Le vignette di Vauro: da Falciani all’Isis
La rassegna dei fatti della settimana vista attraverso le caustiche vignette satiriche di Vauro: dal caso Falciani alla riforma della Costituzione, da Renzi a Sacchi, dall’Isis a Salvini fino all’annunciato incontro del presidente della Repubblica Mattarella con Grillo e Casaleggio (GUARDA IL VIDEO)