Un diciottenne ricoverato in rianimazione per meningite, 285 persone sottoposte a profilassi perché frequentano la stessa sua scuola, ma anche altre 600 circa alle quali l’Asl di Firenze si appella perché si trovavano nella stessa discoteca nella quale aveva deciso di passare la notte il giovane. Succede in Toscana: il ragazzo è originario di Cascina (in provincia di Pisa), ma l’allarme è diffuso per tutti coloro che nella notte del 31 gennaio si trovavano allo Yab, uno dei locali più noti di Firenze.

Il diciottenne è ricoverato all’ospedale Cisanello di Pisa con un’infezione da meningococco. A essere sottoposte a profilassi sono state 285 persone (studenti, insegnanti, assistenti) già dal mattino del 7 febbraio scorso. L’Ausl di Pisa tranquillizza la popolazione e precisa che i gironi di incubazione sono una decina con una media di 4, per cui la profilassi si effettua rispettando questo “range”. Inoltre gli esperti ricordano che perché si verifichi il contagio è necessario che i contatti siano diretti e prolungati.
Per ottenere tutte le informazioni necessarie sulle abitudini del ragazzo e valutare possibili contatti per attivare le chiamate per la profilassi – precisa l’azienda sanitaria nella nota – è stata interpellata la famiglia. Il preside del liceo Pesenti di Cascina ha inviato all’azienda sanitaria la lista dei compagni di classe, del personale insegnante e del personale di supporto; i sanitari del Dipartimento di prevenzione sono intervenuti direttamente a scuola per fornire informazioni sull’opportunità di effettuare la profilassi e, contestualmente, hanno somministrato il farmaco previsto dai protocolli. Sono stati sottoposti a profilassi anche i sanitari presenti sull’ambulanza e sono stati presi contatti con la palestra di Fornacette (sempre in provincia di Pisa) e la scuola guida frequentati dal giovane.

A quel punto, però, è stata contattata anche l’Asl di Firenze che a sua volta ha messo in atto le procedure per rintracciare chi aveva frequentato insieme al giovane la discoteca. Chiunque si trovasse allo Yab tra la mezzanotte e le 4 del 31 gennaio – si legge nell’appello – “si metta in contatto con il proprio medico curante o con una guardia medica o con il servizio di igiene pubblica della Asl per effettuare al più presto una profilassi antibiotica”.