Sbatti il ladro sulla tua pagina Facebook. Succede a Tortoreto, cittadina di mare abruzzese vicina alle Marche. Qualche giorno fa i titolari del caffè Les Plus Bon sono andati a lavoro all’alba e si sono resi conto che il loro bar era stato visitato dai ladri. Magro il bottino, un centinaio di euro, perché dopo le numerose rapine che hanno interessato ultimamente la zona i commercianti lasciano ben pochi soldi all’interno. Ma la reazione è stata dura e immediata lo stesso: i gestori hanno infatti postato, sul profilo Facebook del locale, le riprese delle telecamere di videosorveglianza. Dove si vedono due ladri occupati a razziare il registratore di cassa, con un terzo complice chiamato a far da palo. Poi suona l’allarme e i tre scappano.

Le telecamere filmano anche questo. La pubblicazione del video era stata anticipata da un post al veleno: “Domani mattina verrà pubblicato il video integrale del furto che abbiamo subito ieri notte… sarà fatto solo per cercare di aiutare le autorità competenti ad avere delle informazioni, dettagli per fermare questi due omuncoli che fanno quello che vogliono nella nostra città”. A seguire, questo hashtag: #sappiamocosaavetefattolascorsanotte.

“La nostra è stata una scelta mirata, non estemporanea. Non appena abbiamo recuperato il video dalla telecamera di sorveglianza, la prima idea è stata subito quella di metterlo in rete, perché non esiste negozio della zona che non sia stato visitato dai rapinatori – spiega a ilfattoquotidiano.it Mattia Bosica, uno dei due proprietari del bar – A Tortoreto la situazione sta degenerando, e i carabinieri del posto versano in una situazione di precarietà assoluta: con venti euro di benzina, devono fare otto ore di servizio notturno, coprendo 10-15 km di territorio. La coperta è sempre troppo corta”. Ma può tornare sufficiente, secondo il ragionamento di Bosica, se il cittadino 2.0 contribuisce con segnalazioni video sul più diffuso social network.

“È stata un’azione simbolica e preventiva. Perché se tutti tacciono, la delinquenza prospera. Serviva un’azione eclatante. Hanno comunque violentato il mio spazio più intimo. Il bar, per me, è come una prima casa. Questi ti tolgono tranquillità. Ti levano il sonno”. La reazione è stata virale, anche se disomogenea. “In tanti mi avevano sconsigliato di farlo. Paventavano ritorsioni: ‘Lascia perdere, quelli poi vengono a spaccati le vetrine‘ – racconta ancora Mattia Bosica – Invece il video, non appena è stato postato su Facebook, ha raccolto migliaia tra visualizzazioni e condivisioni”.

Chi è stato a condividerlo e commentarlo di più? “Clienti e cittadini, più che i commercianti. Per esempio il titolare di una palestra di queste parti, che ha subìto tre furti in due settimane, non se l’è sentita di condividerlo. Ma non possiamo aver paura di una banda di ladruncoli. Perché se se ne accorgono, tornano”. Dopo la sua trovata, per coincidenza, da qualche giorno non s’è registrato più un furto a Tortoreto. Si è interrotto il recente tourbillon di colpi a farmacie, tabaccherie, pizzerie, abitazioni private. “Era un bollettino quotidiano di guerra. Significa che se ne parli, magari non risolvi il problema, ma intanto hai acceso i riflettori”. La sicurezza fai-da-te corre adesso sui social. “Credo tanto in Facebook. È una cassa di amplificazione, sia per gli aspetti ludici che per la prevenzione – conclude Bosica – Purtroppo questa volta, al buio, le immagini a raggi infrarossi son venute sgranate. La prossima volta lascerò la luce accesa”.