Chi sarà il nuovo presidente della Repubblica? Ma, soprattutto, quale sarà l’asse politico vincente per eleggere il nuovo capo dello Stato? Quello tra i nazareni, Renzi e Berlusconi? Oppure Renzi sarà costretto a rompere con Berlusconi e a scegliere un candidato non condiviso? E se fosse invece Berlusconi a rompere con Renzi, ci potrebbe essere un finale di partita imprevedibile che comprometterebbe l’immagine vincente del presidente del Consiglio? E’ il tema affrontato stasera da Michele Santoro assieme ai suoi ospiti: Giuliano Ferrara, Gad Lerner, la deputata di Forza Italia Mara Carfagna e il parlamentare del Pd Giuseppe Civati.

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Santoro: “I rottamandi sono migliori dei rottamatori”
Sulle note de “L’alba” di Jovanotti, Michele Santoro apre la nuova puntata sulla prima giornata di votazione per il prossimo presidente della Repubblica: “Oggi la Lega ha portato in Aula il Manifesto che aveva come titolo: “Non moriremo da democristiani”. Come a dire, se dovesse essere eletto Sergio Mattarella come presidente della Repubblica si tornerebbe indietro. Secondo Berlusconi il patto è stato rispettato a metà, altrimenti sarebbe diventato presidente Amato. L’alba è già qua ma in giro si vedono solo magnifici esemplari del secolo scorso”. E aggiunge: “Nel bene e nel male, i rottamandi sono migliori dei rottamatori. L’Italia è stato un caso politico studiato in tutte le università del mondo, adesso ripetiamo a pappardella Tsipras. Oggi abbiamo istituzioni talmente deboli, e elettori talmente sfiduciati, che non possiamo far altro che attaccarci a quello che resta della prima Repubblica. Berlusconi statista grida a Renzi: “Hai voluto la bicicletta? E ora votatelo da solo Mattarella. Con Mattarella” – continua – ” è come se Renzi dicesse a Berlusconi: “Un cattolico, uno che non è mai stato comunista, è il massimo che posso offrirti. O così o pomì. Se Mattarella perdesse Renzi diventerà solo l’ultimo capitolo della lunga notte della Repubblica che non passa mai” (GUARDA IL VIDEO)

Quirinale: le ultime ore di trattative tra Renzi e Berlusconi
Sono giorni convulsi quelli che precedono le votazioni per il prossimo Presidente della Repubblica. La linea che segue la maggior parte dei parlamentari è il silenzio. “Non abbiamo fatto nomi, non era il momento”, dice Paolo Romani di Forza Italia. Anche gli esponenti del Partito Democratico sono reticenti nel parlare. I 5 Stelle invece non rinunciano alla polemica: “L’elezione del Capo dello Stato non ha più nulla di democratico, è solo uno scambio di favori. Si sono fottuti la democrazia, la repubblica parlamentare, la dignità”, dichiara Paolo Taverna. Razzi invece commenta: “Io non sono all’altezza per il Quirinale. Ma tanti cittadini italiani mi adorano”. E intanto, questa mattina, Matteo Renzi ha convocato i grandi elettori del Pd per fare il nome di Sergio Mattarella. La copertina di Luca Bertazzoni e di Alessio Orsingher (GUARDA IL VIDEO)

Ferrara: “Quirinale? Berlusconi ha capito che Renzi lo vuole fregare”
“Si diceva che il patto del Nazareno comprendesse anche l’elezione del capo dello Stato. Non è evidentemente così”. Sono le parole di Giuliano Ferrara, che commenta gli ultimi momenti delle trattative tra Renzi e Berlusconi. “Mattarella non sarà il deus ex machina della politica futura” – continua – “Nella Prima Repubblica era il presidente della Repubblica a indicare il presidente del Consiglio, in questo caso avviene il contrario. Renzi ha fatto una forzatura nel rapporto diretto con Berlusconi. Che a questo punto ha capito che Renzi lo vuole fregare”. E aggiunge: “Berlusconi sa che senza un rapporto con Renzi potrebbe rimanere ai margini della vita politica” (GUARDA IL VIDEO)

Lerner: “Quirinale? Ha vinto Renzi”
“Il Patto del Nazareno non è un accordo tra due pari. È stato un capolavoro politico, Renzi si è appoggiato alla debolezza di Berlusconi”. Lo afferma Gad Lerner, che aggiunge: “Alla fine è Renzi che comanda, ma non da solo. Sicuramente avrebbe preferito altri al Quirinale, Mattarella è uno che in futuro potrebbe anche dire dei no al premier” (GUARDA IL VIDEO)

Carfagna: “Mattarella al Quirinale? Non ha autorevolezza internazionale”
“Mattarella non ha autorevolezza internazionale. Ai confini, non sanno chi sia. Renzi lo ha scelto perché non gli fa ombra”. Lo dichiara Mara Carfagna che così spiega gli ultimi momenti del patto del Nazareno: ” Renzi aveva auspicato una larga condivisione, ma così non è stato. Il nome è maturato nel Pd. M5S e le altre forze politiche non convergono. È una scelta fatta per compattare il Pd. Noi non abbiamo mai chiesto un presidente garante di qualche patto sotterraneo. Berlusconi non cerca il suo riscatto politico così” (GUARDA IL VIDEO)

De Angelis: “I retroscena su Mattarella al Quirinale”
Alessandro De Angelis snocciola tutti i numeri necessari affinché Mattarella diventi il prossimo presidente della Repubblica e svela alcunu retroscena: “Il Pd ha calcolato 80 voti di vantaggio. Mattarella per passare alla quarta elezione deve avere almeno 505 voti dai grandi elettori. Renzi ha detto a un parlamentare: “Berlusconi? Barcolla”. E avrebbe chiesto a Alfano di votare Mattarella in cambio di renderlo leader del centrodestra e andare ad elezioni”. Poi le rivelazioni di “Nazareno Renzoni” (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio: “Renzi governa e Berlusconi conta i soldi”
“È morto, dai. Basta con questo Berlusconi, non vedete com’è ridotto? Ma allora siete fissati, è un’ossessione la vostra. Ce lo sentiamo ripetere da un sacco di tempo”. Così Marco Travaglio esordisce nel suo editoriale sul Quirinale. E continua: “Oggi, per essere morto 5 volte, gode di una discreta salute e ha un bel colorito, anche al netto del fard. Dal ’94 la sinistra ha cambiato 10 leader in 20 anni, come i 10 piccoli indiani di Agatha Christie. Senza contare quelli di centro: Dini, Casini, Fini, Monti. Solo uno è rimasto in sella: lui”. Il condirettore de Il Fatto Quotidiano aggiunge: “A Berlusconi fa paura solo Prodi, perché al tavolo con lui non s’è mai voluto sedere. Berlusconi è risorto. Politicamente, finanziariamente, giudiziariamente. È un padre ricostituente. Berlusconi non può votare né essere eletto, ma fa la legge elettorale, la riforma costituzionale e il capo dello Stato”. E sottolinea: “A marzo finisce i servizi sociali. Il processo Ruby è andato in fumo grazie alla Severino che ha cambiato la concussione, quello di Napoli per i senatori comprati si prescrive di sicuro e infatti Renzi la prescrizione non la tocca: molto più urgenti le ferie dei giudici. Non sarà mica risorto grazie ai soldi, ai giornali e alle tv? Un tempo si chiamava “conflitto d’interessi”. Oggi non si può dirlo, sennò il Pd si arrabbia”. Travaglio spiega: “Da quando ci sono le larghe intese, ha triplicato il valore: ora vale 3 miliardi più di 4 anni fa. E’ il momento di venderla, per passare all’incasso. Perciò Berlusconi è molto più renziano del Pd. E i suoi giornali pure: il Giornale e il Foglio sono talmente renziani che Renzi ha lasciato morire i giornali del Pd, l’Unità e Europa, senza una lacrimuccia. Gli bastano Sallusti e Ferrara, e adesso Cerasa. Lo servono meglio dell’Unità e di Europa, e in più li paga Berlusconi. Perché” – prosegue – “a Berlusconi del suo partito non glien’è mai fregato niente: gli serviva per farsi gli affari suoi, ma gli costava un occhio della testa e un sacco di grane. Dove parlare ogni giorno con Gasparri, Bondi, Cicchitto, Giovanardi, Schifani, Santanchè. Due palle così”. E chiosa: “Renzi a Capodanno proroga di 1 anno e mezzo l’arrivo del digitale terrestre ultima generazione e Mediaset, che non è pronta, risparmia milioni e può occupare fino al 2017 le frequenze assegnate ai telefonici per l’Internet veloce. L’avesse fatto Berlusconi, tuoni e fulmini: l’ha fatto Renzi, e i giornaloni parlano d’altro” (GUARDA IL VIDEO)

Fini: “Renzi spregiudicato e stratega, ma Berlusconi è migliore”
“Renzi è spregiudicato e stratega, ma Berlusconi da questo punto di vista è il migliore. Dopo la scissione con Alfano rischiava di essere messo da parte e invece è rientrato in gioco intavolando un dialogo con il presidente del ConsiglioBerlusconi non sta giocando di rimessa”. Sono le parole di Gianfranco Fini, intervistato da Sandro Ruotolo. L’ex leader di An poi spiega: “È presto per dire che la candidatura di Mattarella metta in crisi il patto del Nazareno” (GUARDA IL VIDEO)

Carfagna: “Berlusconi continua a prendere milioni di voti”
“Berlusconi continua a prendere milioni di voti nonostante sia stato vittima di una persecuzione giudiziaria senza precedenti”. Lo puntualizza Mara Carfagna, che smentisce i retroscena di De Angelis su Angelino Alfano (GUARDA IL VIDEO)

Lerner: “L’analisi di Travaglio non è attuale”
Gad Lerner critica l’editoriale di Travaglio e osserva: “Renzi ha avuto la capacità di usare la debolezza di Berlusconi dandogli una legge elettorale che gli permette di mantenere l’egemonia sul centrodestra. Renzi, però, ha problemi più grossi di Berlusconi e sono le fratture nella sinistra italiana”. E aggiunge: “Renzi si è reso conto che mantenere un rapporto con i gufi della sinistra era prioritario rispetto a trasformare il Pd in un partito centrista” (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio vs Lerner: “Con quali voti Renzi farà passare le proprie riforme?”
Scontro dialettico tra Lerner e Travaglio, che osserva: “Con quali voti Renzi farà passare le proprie riforme? Con quelli di Berlusconi. Berlusconi è capace di tutto, a seconda della sua convenienza. L’altra volta votò per Letta nonostante un minuto prima disse che avrebbe fatto cadere il governo. Il Cavaliere è incazzato perché pensa che Renzi voglia usare il caso Mattarella per andare a votare prima dell’estate” (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio vs Ferrara: “Solo del M5S non hai fatto parte”. Replica: “Zitto, petulante, noioso”
Scontro acceso tra Travaglio e Ferrara che sottolinea la centralità di Berlusconi e critica duramente la figura di Ferdinando Imposimato. E sottolinea: “Berlusconi è centrale perché ha impedito che, dopo Monti, la sinistra vincesse davvero”. Ma Travaglio dissente e Ferrara ribatte: “Stai zitto, sei petulante e noioso”. E aggiunge: “Il M5s aveva preso il 25%, voleva aprire il Parlamento come una scatola di tonno. Si è rivelata una banda di dementi, che votano uno come Imposimato che pensa che la Orlandi sia viva”. “Il M5S è l’unico partito di cui non ha fatto parte”, replica Travaglio (GUARDA IL VIDEO)

De Angelis: “E se al Quirinale Mattarella non ce la fa? C’è Padoan”
“Sembra che Mattarella ce la possa fare, ma i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo. Ed un nome che ha sempre molto peso è quello di Padoan, perché su Mattarella in questi giorni sta andando tutto liscio”. Lo afferma il giornalista Alessandro De Angelis, che poi dà la parola a Nazareno Renzoni: “Veltroni presidente? Renzi lo vorrebbe, come la Gelmini. Berlusconi non mette veti” (GUARDA IL VIDEO)

Di Maio: “Quirinale? E’ un gioco a chi tira più la corda ma non vogliamo spezzarla”
“Per i primi tre scrutini voteremo il giudice Ferdinando Imposimato perché ci è stato indicato dai nostri iscritti”: è questa la posizione ufficiale del Movimento 5 Stelle, espressa attraverso le parole del membro del direttorio Luigi Di Maio, intervistato da Sandro Ruotolo. “Il Pd oggi propone Mattarella. Due anni fa aveva fatto la stessa cosa con Prodi e l’hanno silurato. Adesso il Partito Democratico è diverso ma si porta dietro i rancori di due anni fa. E intanto gli alleati di governo stanno tramando per combattere Mattarella. Mattarella è un nome del Pd. Se quel nome ce l’ha fa da solo, noi non abbiamo ragione di entrare in partita. Lo faremo su un nome più condiviso. A partire da Imposimato. Mattarella è un nome già fatto. È un gioco a chi tira più la corda ma non c’è alcuna intenzione di spezzarla” (GUARDA IL VIDEO)

Le vignette di Vauro sul Quirinale (prima parte)
Prima tranche delle vignette di Vauro sulla convulsa elezione del presidente della Repubblica (GUARDA IL VIDEO)

Lerner vs Travaglio: “Tu e Ferrara? Due gocce d’acqua”. Replica: “Siete voi due Stanlio e Ollio”
“Mattarella non mi piace per nulla; coniglio bianco in campo bianco. Non è adatto a fare il Presidente della Repubblica”. Sono le parole di Marco Travaglio, con cui Lerner e Ferrara polemizzando. Il giornalista li definisce “Stanlio e Ollio”, ma Ferrara rincara: “Quelli del M5S sono 50mila sfigati”. Lerner osserva: “Giuliano Ferrara e Marco Travaglio stasera sono due gocce d’acqua”. Il condirettore de Il Fatto Quotidiano osserva: “Che occasione hanno perso i grillini? Renzi ha fatto il nome alle 13 oggi” (GUARDA IL VIDEO)

Civati vs Ferrara: “Non è che gli elettori di B. sono geni e quelli del M5S cretini”
“Non è che gli elettori di Berlusconi sono geni e quelli di Grillo dei cretini”. E’ il monito di Civati a Ferrara, che ribatte: “No, sono dei cretini, leggo i loro commenti su twitter”. Il depuato Pd poi spiega: ” sistema politico italiano è diventato un grande gruppo misto. Nel Pd non siamo reattivi, l’occasione è stata persa anche da noi del Pd. E il M5S è entrato tardi in partita anche per colpa del Pd”. “Con Mattarella ti hanno spiazzato”, replica Ferrara (GUARDA IL VIDEO)

Fini: “Renzi è in vantaggio perché non ha competitore”
“L’elezione del Capo dello Stato era l’essenza del patto del Nazareno?”. E’ la domanda rivolta da Rutolo a Gianfranco Fini, che risponde: “Non so se ‘era’ o ‘sembrava’. Berlusconi aveva tutto l’interesse di accordarsi sia per il Quirinale sia per la legge elettorale. Renzi ne esce rafforzato: è in una condizione favorevole senza precedenti per l’assenza di un competitore” (GUARDA IL VIDEO)

Le vignette di Vauro sul Quirinale (seconda parte)
Seconda tranche delle irriverenti vignette di Vauro sull’elezione del capo dello Stato (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio: “Delle riforme costituzionali non frega niente a nessuno”
“Delle cosiddette riforme costituzionali non frega niente a nessuno”. Lo afferma Marco Travaglio, che aggiunge: “E’ il presidente della Repubblica che dovrebbe nominare il presidente del Consiglio. La Costituzione è stata costruita dai grandi padri costituenti. E ora viene smontata da quattro sfigati con il gelato in mano”. Poi osserva: “Che differenza c’è tra uno che lascia il partito per andare a fare il contrario di ciò che ha promesso e ciò che succede nel M5S?” (GUARDA IL VIDEO)

Ferrara: “Renzi ha l’ambizione di scegliere il presidente più simile a lui”
“Renzi ha detto chiaramente: bisogna scegliere qualcuno che sappia dire di no. E Renzi, come ogni politico, ha delle ambizioni: una di queste e scegliere il presidente che gli somiglia di più”. Lo afferma Giuliano Ferrara, che aggiunge: “Il patto del Nazareno ha retto per un anno e mezzo. Siete stati smentiti sul fatto che nel patto fosse contenuto il Quirinale” (GUARDA IL VIDEO)

Lerner: “Le minoranze Pd sanno che Mattarella non è uomo di Renzi”
“Le minoranze Pd sanno che Mattarella non è l’uomo di Renzi e che davvero nella sua figura possa incarnarsi quello antipatico a Berlusconi. E che sappia dire di no anche a Renzi”. Sono le parole di Gad Lerner, che racconta le regole dell’attrazione verso il grande partito della Nazione e il potere del presidente della Repubblica che potrebbe essere determinante (GUARDA IL VIDEO)

Civati: “Non ci saranno franchi tiratori su Mattarella”
Pippo Civati si sofferma sulla vicenda dei 110 franchi tiratori e assicura che stavolta non ci saranno, pur condividendo il discorso di Lerner sulle aree del Pd. E aggiunge: “I sostenitori di Amato potrebbero essere delusi. E l’altra volta i delusi furono 101” (GUARDA IL VIDEO)

Carfagna: “Nessun governo vuole danneggiare un’azienda come Mediaset”
“Nessun governo vuole danneggiare un’azienda come Mediaset”. Lo puntualizza Mara Carfagna, che aggiunge: ” Spesso ho votato in dissenso al mio partito ma in votazioni come questa è importante seguirne la linea”. Ferrara osserva che Mattarella è una scelta di compromesso che fa comodo a Renzi. La deputata di FI ricorda che Mattarella si dimise ai tempi della legge Mammì non per sua scelta, ma su indicazione di Ciriaco De Mita (GUARDA IL VIDEO)

Lerner: “E’ un errore scartare Prodi”
“Se l’Italia avesse ragionato in termini di geopolitica forse il nome di Prodi sarebbe stato il più credibile”. Sono le parole di Gad Lerner che ha un vivace battibecco con Giuliano Ferrara (GUARDA IL VIDEO)

La vignetta di Vauro su Quirinale e Prodi
La vignetta di Vauro su Prodi e sulla presidenza della Repubblica (GUARDA IL VIDEO)

De Angelis: “Se salta Mattarella, il jolly è Bersani”
Alessandro De Angelis racconta che Stefano Fassina ha sondato tra i parlamentari del M5S le preferenze più gettonate: spiccano i nomi di Prodi, che sarebbe un pericolo per Renzi, e quello di Pierluigi Bersani. Se salta Mattarella, quindi, il jolly potrebbe essere Bersani (GUARDA IL VIDEO)

Le vignette di Vauro: Quirinale, Tsipras, condanna dei No Tav
La convulsa settimana appena trascorsa narrata dalle caustiche vignette di Vauro: dalla vittoria di Tsipras in Grecia alla condanna dei No Tav alle consultazioni per il nuovo capo dello Stato (GUARDA IL VIDEO)