Il caso Cofferati e la norma salva-Berlusconi saranno due macigni sull’elezione del successore di Giorgio Napolitano, E’ il messaggio che Stefano Fassina ha inviato a Matteo Renzi. In un’intervista a RaiNews24 l’esponente della minoranza dem ha spiegato come la vicenda dell’ex segretario della Cgil e quella del decreto fiscale “certamente non aiutano a costruire un clima positivo” per il voto sul Colle. Tutt’altro:  “Il modo sbrigativo, offensivo per la dignità di Cofferati con cui la sua scelta è stata trattata, pesa notevolmente sul Quirinale, sottolinea il deputato dem.

“Pesa notevolmente sul Quirinale – aggiunge l’ex responsabile economico del Partito Democratico – anche la vicenda del decreto fiscale che potrebbe premiare Silvio Berlusconi, capo dell’opposizione. Siamo di fronte a un conflitto di interessi enorme, l’unico caso al mondo nel quale il capo dell’opposizione è potenzialmente oggetto di un intervento del governo”.

Per il Quirinale, continua Fassina, con “l’aiuto attivo della direzione e dei gruppi parlamentari Pd, bisogna individuare innanzitutto i criteri della scelta, prima del nome. Noi abbiamo indicato tre criteri: autorevolezza, autonomia dall’esecutivo e capacità di unire”. “Fino alla fine dobbiamo cercare di far convergere tutte le forze politiche – aggiunge – Dobbiamo costruire le condizioni per andare oltre” il patto del Nazareno “per il massimo coinvolgimento possibile delle forze di opposizione”.