Nel settimo giorno delle “Quirinarie” online lanciate da il Fatto Quotidiano le preferenze dei lettori-elettori si stanno delineando nettamente. Sono oltre 48mila le persone (al momento) che hanno espresso il nome del loro presidente della Repubblica ideale (vota qui). E con quasi 14mila preferenze (13770) rimane saldamente in testa Stefano Rodotà, giurista, 81 anni, candidato già proposto nel 2013 dal Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo. Staccato al secondo posto, con una differenza di 7mila voti, c’è l’ex magistrato inquirente e giudice istruttore del caso Moro, Ferdinando Imposimato (6415). Dietro Imposimato rimane Gustavo Zagrebelsky, con 3544 preferenze, seguito dall’ex presidente del Consiglio Romano Prodi (2969), due anni fa la la sua elezione venne affossata dai 101 franchi tiratori del Pd. Subito dopo troviamo la Radicale ed ex ministro degli Esteri del governo di Enrico Letta, Emma Bonino, con 2847 voti e prima donna della lista. Ieri la Bonino ha annunciato di essere malata di tumore, ma che non interromperà la sua attività politica. 

Un’altra donna si piazza al sesto posto. È la giornalista di Report Milena Gabanelli che conquista 2164 preferenze. Subito dopo, con 1936 voti, troviamo Antonino Di Matteo, il pm di Palermo che indaga sulla Trattativa Stato-mafia. Alle sue spalle un altro magistrato, il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, che guadagna 1583 consensi. Al nono posto ancora una toga, l’ex procuratore di Torino Gian Carlo Caselli che raggiunge quota 1421. Al decimo posto il medico di Emergency, Gino Strada (1268).

Scendendo in classifica troviamo Fulvio Abbate (629 preferenze), poi lo scrittore Umberto Eco con 518 preferenze. Alle sue spalle un’altra donna, la prima in Italia a ricoprire la cattedra di Diritto Costituzionale, la giurista Lorenza Carlassarre che ha conquistato 447 voti. A seguire l’ex segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani con 240 preferenze. Subito dopo troviamo il presidente della banca centrale Europea, Mario Draghi, votato da 227 persone.