“Se ci sono state delle irregolarità interverremo, ma le primarie sono uno strumento da salvaguardare, non può essere riservato solo agli iscritti, però se ci sono esigenze di maggior regolamentazione che consentano di stare più tranquilli dal rischio di infiltrazioni o scorrettezze, ne discuteremo”. Matteo Orfini, presidente del Partito democratico, entrando alla Camera dei Deputati fa il punto dopo il caos delle primarie in Liguria che ha visto contrapposti Cofferati e la Baita. “Se le primarie nel Pd diventano un problema, è un problema al quadrato, il problema è che i votanti devono essere elettori: non minorenni o cittadini stranieri che poi non votano alle elezioni”, afferma Matteo Richetti contrario inoltre a restringere la base dei votanti ai soli iscritti al partito. Al dì là della vicenda ligure, Cesare Damiano dichiara: “A me le primarie non sono mai piaciute. O sono sancite per legge, oppure un partito ha iscritti ed organismi: se ci sono più candidati li si sottopone agli iscritti, o come minimo si fa una pre-iscrizione alle primarie per avere una certificazione, non si po’ lasciare tutto così aperto, troppi inquinamenti, troppe intrusioni” di Manolo Lanaro