Inter bella a metà, ma che inizia ad assumere le sembianze impresse dal suo allenatore Roberto Mancini. La squadra nerazzurra sembra rinata e gioca un primo tempo da grande squadra: scambi veloci, ravvicinati, un tiki taka che riesce a perforare più volte la difesa genoana. Un’Inter come quella della prima metà non si vedeva da tempo e Mancini non ha nemmeno bisogno di mettere in campo il nuovo acquisto Shaqiri per cercare di risollevare il morale del Meazza. Il Genoa, però, è un’ottima squadra e se nel primo tempo china il capo di fronte alla superiorità dei nerazzurri, nel secondo si approfitta del rilassamento degli undici di Mancini per affondare. Non basta, però, per riacciuffare il 2-0 iniziale, visto che al momentaneo 2-1 di Izzo, all’84, risponde subito Vidic con il definitivo 3-1.

L’Inter mette in banca la partita già nel primo tempo. La partenza è di quelle sprint, con due occasioni nei primi due minuti: prima Icardi, a tu per tu con Perin, non riesce a bucare il portiere genoano, che si distende e devia il diagonale dell’argentino in calcio d’angolo, poi Palacio trova lo spunto in area e mette dentro un pallone rasoterra che, però, non trova l’ex Doriano pronto all’appuntamento con il gol. Appuntamento solo rimandato perché al ’12 Medel disegna un lancio al bacio in area per Icardi, rovesciata del numero 9 che trova ancora l’opposizione di un ottimo Perin, ma sulla palla vagante si avventa l’ex di turno, Rodrigo Palacio, che sblocca il risultato. Il Genoa prova ad alzare il pressing, ma il giro palla dell’Inter lascia poche occasioni ai giocatori di Gasperini. Scambi veloci e triangolazioni come non si vedevano da molto tempo al Meazza e che, al ’38, vengono premiate con il raddoppio: calcio d’angolo dalla sinistra, Burdisso perde Icardi, che stacca da solo in area piccola e batte Perin. Decimo gol in campionato per l’argentino.

Nel secondo tempo, però, scende in campo un altro Genoa. Più determinati e più coraggiosi, i ragazzi di Gasperini si presentano più volte davanti alla porta di Handanovic: davanti porta arrivano Antonelli (tre volte), Iago Falque e Maxime Lestienne, che colpisce la traversa con una splendida volèe. I nerazzurri si rilassano e perdono almeno 20-30 metri di campo rispetto al primo tempo. Il Grifone se ne accorge e prova a sfruttare l’occasione: al ’63 Bertolacci si gira bene al limite e spara di poco fuori. Mancini corre ai ripari e cerca di rinforzare il centrocampo: fuori Palacio e dentro Kuzmanovic, ma il Genoa continua ad attaccare. Il meritato gol dei rossoblu arriva, però, solo all’84, quando il nuovo entrato Tino Costa raccoglie un cross laterale e al volo spara verso la porta interista, Handanovic smanaccia e Izzo mette in rete con un tap-in. Nemmeno il tempo, però, di provare l’ultimo assalto che Vidic, su un cross da calcio d’angolo, svetta in area e batte Perin per il definitivo 3-1.