Uno scialpinista è morto durante un’escursione in Alto Adige. Faceva parte di un gruppo sorpreso da due valanghe mentre stava salendo verso Cima della Neve (2.925 m), sopra Riva di Tures (in provincia di Bolzano). Gli elicotteri della Guardia di finanza, del 118 e dell’Aiut Alpin, che sono intervenuti con i carabinieri, hanno portato a valle una ventina di escursionisti, per lo più illesi. Si contano anche tre feriti.

Non hanno causato vittime altre due slavine che nel primo pomeriggio si sono staccate ancora in val Senales. I soccorritori hanno sondato l’intera zona, che si trova a oltre 3.100 metri di quota, senza trovare alcuna traccia di persone coinvolte. L’esercito, su richiesta del 118 di Bolzano, è intervenuto con un elicottero AB 205 del quarto reggimento Aves “Altair” che fornito supporto al Soccorso Alpino.

La val Senales e Riva di Tures si trovano lungo la cresta di confine, l’unica zona dell’Alto Adige che attualmente non lamenta la mancanza di neve e per questo molto frequentata dagli scialpinisti. Nel nord dell’Alto Adige, come anche nel gruppo dell’Ortles-Cevedale, il pericolo valanghe è “marcato grado 3”.

Uno scialpinista italiano invece è morto sotto una valanga in Austria. L’uomo di 48 anni, di Ponteranica (Bergamo), è stato travolto da un’enorme slavina durante un’escursione in solitaria sul Madrisajoch (2.612 m), sopra Gargellen, nel Vorarlberg. L’incidente si è verificato ieri, 5 gennaio, ma solo oggi la salma è stata recuperata dal soccorso alpino. L’allarme era stato lanciato dalla moglie dello scialpinista, che non l’aveva visto rientrare in albergo. Si è immediatamente alzato in volo un elicottero della polizia austriaca monito di termocamera, che consente la localizzazione di persone sotto la neve. Nella notte l’intervento è stato però interrotto. La salma è stata infine trovata sotto mezzo metro di neve. L’uomo, che aveva l’Arva (l’apparecchio di ricerca per le valanghe), con ogni probabilità ha causato lui stesso il distacco della valanga di enormi dimensioni. Il pericolo valanghe era marcato (grado 3 di 5). La polizia, come è prassi in Austria, non ha reso note le generalità dell’uomo.