Navigare sul web, collegarsi a Facebook e Twitter, controllare la posta elettronica, tutto da un telefono che costa poche decine di euro. È questa la sintesi della nuova operazione di Microsoft che con il suo Nokia 215 punta a conquistare i mercati emergenti o i clienti che approdano per la prima volta alla telefona mobile. Il 215 non è certo qualificabile come uno “smartphone”, ma piuttosto come un semplice telefono cellulare dotato di connettività Internet. Tanto che Microsoft ha deciso di separarlo nettamente dalla gamma Lumia (per la quale il marchio Nokia è stato recentemente sostituito con quello di Microsoft) ripresentando in questo caso il brand dell’azienda finlandese. Il prezzo annunciato di 29 dollari, anche se al netto delle tasse, è però abbastanza basso da qualificare il Nokia 215 come uno dei dispositivi mobili più economici oggi in commercio per collegarsi al Web.

Il nuovo cellulare Nokia ha caratteristiche tecniche decisamente modeste: niente schermo sensibile al tocco, ma una classica tastiera, connettività limitata allo standard 2G usato 10 anni fa, display con risoluzione di 240 x 320 pixel e nessuna possibilità di collegarsi alle reti Wi-Fi o al GPS.

Tutte scelte orientate ovviamente ad abbattere i costi di produzione, che a conti fatti sono in linea con il tipo di prodotto proposto dalla casa di Redmond. Detto ciò, il Nokia 215 offre la possibilità di memorizzare fino a 32 GB di dati utilizzando lo slot per schede SD, integra una fotocamera da 0.3 megapixel in grado di riprendere anche video, un player MP3, il modulo per la radio FM e il Bluetooth per collegarsi ad accessori senza fili. Disponibile anche una versione con doppia sim, il telefono verrà venduto in tre colori: bianco, nero e verde.

Sotto il profilo software, il 215 propone una serie di app preinstallate che consentono di sfruttare la connessione dati 2G per eseguire i “fondamentali” di Internet. Dall’email ai messaggi su Facebook Messenger, passando per Twitter. Ovviamente, nella scelta delle app si vede la mano di Microsoft: le ricerche online sono infatti affidate a Bing e le previsioni del tempo al servizio Msn, sempre gestito da Microsoft. Resta da vedere quale sia (e se esista) il sistema di aggiornamento delle app per tenere dietro alla compatibilità con i vari servizi online.

A prima vista il bilancio, tutto sommato, è positivo. Anche perché l’adozione di un “basso profilo” nella scelta dei componenti porta a vantaggi notevoli non solo in termini di costi, ma anche di consumi: il Nokia 215 promette 20 ore di conversazione e fino a 29 giorni di autonomia in modalità stand-by. Numeri da fantascienza per chi è abituato a usare smartphone che stentano a superare una giornata di autonomia.