Emilio ha 54 anni, è ingegnere, ha lavorato per molti anni come dirigente in una multinazionale di prodotti informatici. Poi il licenziamento e la trafila classica per ricollocarsi: curricula, colloqui, risposte a inserzioni. Senza un esito soddisfacente. “Ero troppo ‘skillato’, paradossalmente avevo troppe competenze per venir assunto di nuovo nel mio campo, e poi c’è il fattore età: è davvero difficile trovare lavoro a cinquant’anni suonati“, racconta davanti alle telecamere del fattoquotidiano.it. Così un giorno decide di ricominciare da capo e acquista una licenza di tassista: è il suo modo di reagire alla crisi. “Ho scelto il turno di notte, è più pericoloso ma si viaggia meglio, senza il frastuono del giorno, e certe notti al volante sento una particolare intimità con la mia Milano“. Con il nuovo lavoro ha cambiato completamente abitudini, ma anche prospettive di vita: “la legge Fornero mi ha fatto slittare di un bel pezzo l’età della pensione, mi attendono ancora molti anni alla guida del mio taxi, sempre che non decida di andarmene all’estero”. In tutto questo, prosegue, “c’è un aspetto positivo: ora mi sento più libero e poi imparo molto ogni giorno, per me il contatto con le persone è fondamentale”. Di storie gustose da raccontare, Emilio ne ha tante, come quella volta in cui una giovane cliente, denudatasi all’improvviso, cercò di sedurlo. “La invitai a scendere immediatamente, lei si profuse in epiteti non piacevoli circa la mia virilità”  di Franz Baraggino e Piero Ricca