Il risultato del Pd alle elezioni europee del 2014 ha avuto un grande merito storico per l’Italia: ha restituito un talento della comicità come Grillo al suo palcoscenico naturale. In bocca al lupo, Beppe, fai un grande tour anche per noi”. Sono le parole pronunciate da Matteo Renzi, in un’intervista concessa a Gianluigi Paragone nella trasmissione “Benvenuti nella giungla”, su Radio 105. Il premier ribatte a distanza al post pubblicato dal leader del M5S sul suo blog (“Dal bunga bunga di Berlusconi siamo passati al magna magna di Renzi”): “Io ho fatto una cena di autofinanziamento per il Pd, una a Milano e una a Roma. Forse sono un problema perché sto ingrassando. Ho visto che Grillo ha deciso di ripartire per il tour il 13 marzo da New York. Finalmente ha ricompreso la sua vocazione”. Stoccata anche al segretario della Lega: “Salvini mi accusa di essere una marionetta di Bruxelles? Lui lì ci sta da 15 anni. Se voleva cambiare qualcosa, poteva farlo. Perché non l’ha fatto? Ha anche detto che sono un suo competitor? Se l’ha detto mentre si è spogliato per la copertina di Oggi, su quello stravince lui. Per il resto” – continua – “devo rimettere in moto la speranza dell’Italia attraverso le leggi. Non ho tempo di occuparmi di eventuali giochi politici, quelli arriveranno nel 2018. Per adesso, fino al 2018, testa bassa e lavoriamo per l’Italia”. Renzi poi affronta il tema del patto di stabilità e dei rapporti con l’Europa. E sul prossimo capo dello Stato sottolinea: “Sia eletto con il più alto consenso possibile. Tutti gli italiani dovrebbero avere rispetto istituzionale, politico e personale per Giorgio Napolitano. Può darsi che si dimetta. Ma finché non si dimetterà, è lui il presidente della Repubblica. E’ un grandissimo italiano che ha fatto il bene del nostro Paese” di Gisella Ruccia