La telefonata che ha portato in galera Manlio Denaro per l’omicidio del cassiere di Mokbel parte da una cabina sotto intercettazione perché era usata da Carminati. Questo non è l’unico incrocio tra Mafia Capitale e la banda Mokbel. Il Ros ha videoregistrato due incontri inediti tra Carminati e Mokbel: il primo ad agosto e il secondo a ottobre 2013. Il 28 agosto alle 15 e 13 un uomo fischia verso Carminati, mentre è al solito distributore di Corso Francia sotto la videocamera dei Carabinieri.

È Mokbel, fuori campo, che fischia e batte le mani per fasi notare ma è talmente coperto da suscitare l’ilarità di Carminati e del suo braccio destro Riccardo Brugia. “Ma vaffanculo va”, dice Carminati, “con il cappello … se voleva pure mette la maschera…” E Brugia: “se non se levava il casco per me poteva stare un’ora a battere le mani, è isterico. Pensavo che erano le guardie”. Il 21 ottobre è invece Carminati, con la sua Smart, “dopo prolungate azioni di ‘spedinamento’ per le vie di Vigna Clara a parcheggiare per accedere allo stabile del domicilio di Mokbel”.

Proprio in quel periodo Carminati con il suo fido Brugia parla di un debito di Denaro verso Mokbel di un milione, aggiungendo: “non gliela darà mai … è peggio di quell’altro”. Dopo l’arresto per omicidio del cassiere di Mokbel, si direbbe che il Cecato ha azzeccato la profezia. Denaro fa l’istruttore in sala pesi alla Fitness Fleming. L’11 giugno del 2014 alle 16 e 50 percorre 400 metri sulla Flaminia Vecchia. Si rilassa e chiama da una cabina Egidio Giuliani, poi arrestato per l’omicidio Fanella. Denaro secondo i Carabinieri del Ros “sin dagli anni 80 gravitava sia negli ambienti dell’estrema destra romana sia nel sodalizio criminale capitolino della Banda della Magliana”.

Purtroppo per lui la cabina era sottoposta a intercettazione dal Ros che indagava su Carminati. Se avesse usato un cellulare Denaro forse sarebbe ancora a fare l’istruttore nella sala pesi del Fleming dove offre consigli per rinforzare i muscoli a signore attempate e per rafforzare il peso elettorale al suo vecchio conoscente e deputato di Forza Italia: Ignazio Abrignani, intercettato casualmente con il futuro (presunto) sequestratore e omicida preterintenzionale Denaro, come Il Fatto ha già raccontato.

Il Ros intercettava Denaro (e quindi lo riconosce subito quando usa la cabina di Carminati) perché “è risultato appartenere alla cerchia relazionale di Carminati”: il 10 settembre 2013 incontra il braccio destro Brugia, il 23 ottobre la moglie del boss e infine Carminati in persona il 23 dicembre. Denaro però non disdegna la terra di sopra e a febbraio 2014 contatta l’onorevole Abrignani proponendogli: “Vengo con mio cognato e lui ti spiegherà bene la situazione poi vi fissate un secondo appuntamento perché stiamo parlando di un gruppo che su Roma non so se abbia 10 mila voti, ‘na cosa del genere, tu m’avevi detto che ti volevi radicare su Roma politicamente”. Abrignani al Fatto ha raccontato: “Denaro è il mio personal trainer e voleva presentarmi dei militanti di CasaPound che avevano assunto posizioni moderate”.

Tre mesi dopo quella telefonata, Denaro si rituffa nel ‘mondo di sotto’ e chiama Giuliani per chiedere la data della spedizione per sequestrare Fanella. Giuliani (condannato a 23 anni già scontati) risponde che la data è il 26 giugno con una battuta macabra: “il ristoratore e lì per fare la festa alla nonna, per fare la festa”. Ben prima dell’omicidio e di quella telefonata, il Ros dedica al triangolo Carminati-Denaro-Mokbel l’informativa del 5 febbraio, nella quale aggiunge anche un riferimento ai fratelli Dell’Utri, che incontravano Mokbel.

Sulla lite Denaro-Mokbel il Ros riporta una conversazione nella quale Brugia dice a Carminati: “Gennaro (Mokbel, ndr) mi disse: ‘ho messo in mezzo Manlio’”. A quel punto Carminati commenta: “No, mo’ non gli potrà manco chiedere i soldi perché come fa a chiedere… 15 anni …. non glieli darà mai … per me non glieli dà .. gli sputa in faccia … Manlio gli sputa in faccia a Gennaro (…) deve dare penso una pala gliela deve dare”. Brugia chiede: “un milione?”. Carminati conferma: “Sì ma non gliela dà, non ce va lui … non c’è andato tutto sto tempo non ce va manco adesso mo penserà: ci sarà l’appello (…) poi nun se scordamo quello che ha fatto con Nino (…) questo è un altro pezzo di… questo è peggio di quell’altro è … dopo un po’ uno se scorda le cose”. La lettura della conversazione è difficile.

Secondo il Gip che ha arrestato ieri Denaro, Carminati sta dicendo che Denaro non avrebbe pagato il suo debito a Mokbel “sia per la pesante condanna subita (15 anni Mokbel, assolto Denaro, ndr) sia per la pericolosità criminale riconosciuta a Denaro”, dimostrata poi con l’omicidio Fanella, il cui movente sarebbe per il Gip “mettere le mani sul tesoretto di Mokbel & co”. Il Ros annota anche due incontri tra Fanella e Mokbel pochi mesi prima dell’omicidio: il 7 febbraio 2014 all’enoteca Graziani e il giorno dopo al Caffè Negresco. Nella stessa informativa il Ros annota che il 21 gennaio 2014 Mokbel e la compagna Giorgia hanno cenato all’Osteria da Claudio con Marcello e Alberto Dell’Utri. “Al termine della cena alle 23 e 18 i fratelli Dell’Utri uscivano dal locale e veniva notato che uno dei fratelli Dell’Utri (sono gemelli, ndr) teneva in mano piegati alcuni fogli formato A4 che non erano stati notati al suo ingresso nel locale”.

Dal Fatto Quotidiano del 19 dicembre 2014