Uova, sampietrini, pomodori e fumogeni contro polizia e palazzi delle istituzioni. Manifestazioni si stanno svolgendo in tutte le parti d’Italia nel giorno dello sciopero generale indetto da Cgil e Uil, ma a Milano e Torino ci sono stati picchi di tensione che hanno portato a scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.

Milano le forze dell’ordine hanno caricato i manifestanti che hanno preso di mira il Pirellone. Polizia e Carabinieri in tenuta antisommossa stanno difendendo la sede della Regione Lombardia dall’assedio di antagonisti e studenti che, travestiti da babbi Natale, hanno cercato di entrare nell’edificio per consegnare al governatore, Roberto Maroni, dei pacchi dono a simboleggiare il “pacco” dei tagli all’istruzione. L’intervento degli agenti ha provocato la risposta di alcuni componenti del corteo che hanno iniziato a lanciare uova, pomodori, petardi, fumogeni, bottiglie e sampietrini contro la polizia, che ha risposto con cariche d’alleggerimento per proteggere il palazzo della Regione. Decine i feriti, tra cui 6 agenti di polizia del reparto mobile e 5 carabinieri del battaglione che hanno riportato contusioni. 

Tafferugli a Torino tra un gruppo di manifestanti, composto da studenti e centri sociali, e la polizia. Le tensioni sono iniziate dopo il lancio di pomodori e uova contro la sede della Regione Piemonte in corso Regina Margherita: i manifestanti hanno poi iniziato a premere contro il cordone di polizia schierato nei pressi dell’edificio che, così, ha risposto facendo partire diverse cariche, usando i manganelli, che ha fatto arretrare i manifestanti. Alcuni sono stati bloccati dagli agenti, mentre altri hanno continuato a lanciare oggetti, tra cui alcuni bastoni, contro i poliziotti. Altre tensioni in corso Matteotti, dove alcuni partecipanti ai cortei cittadini hanno iniziato a lanciare uova e pietre contro alcuni funzionari della Questura. Uno di questi oggetti ha colpito l’auto di una giovane coppia che stava passando, sfondando il finestrino: “Noi non ci siamo fatti nulla e per fortuna non c’era con noi nostro figlio”, hanno poi commentato i due ragazzi. Quando la situazione è tornata sotto controllo, i manifestanti sono tornati a protestare, mostrando uno striscione con su scritto “Ci riprendiamo tutto” e intonando cori contro Matteo Renzi e il Governo. Sono 8 i partecipanti alle proteste che sono stati fermati e portati in Questura, con due agenti che, invece, sono rimasti feriti. Il corteo degli studenti era partito da piazza Vittorio, in coda a quello della Cgil, e aveva poi deviato facendo un altro percorso. 

A Bari, Massimo D’Alema, in città per un convegno, ha incrociato il corteo di protesta che si è scatenato contro di lui a suon di insulti e lanciandogli contro del terriccio. “Buffone, venduto” sono le parole che si sono levate dal gruppo di manifestanti quando il politico è stato visto in giro per il capoluogo pugliese. L’attacco nei confronti dell’ex Ds, dicono i partecipanti allo sciopero generale indetto dai sindacati, c’è stato perché lui sarebbe l’espressione di un Governo per il quale centinaia di migliaia di persone in tutto il Paese hanno deciso di scendere in strada.

Cariche delle forze dell’ordine anche a Roma, davanti l’edificio occupato dai Movimenti per la Casa, nelle vicinanze del Policlinico Umberto I. Gli agenti in tenuta antisommossa hanno respinto le persone che si erano radunate all’esterno dello stabile, verso la piazza. Bombe carta sono state allora lanciate dalle finestre dell’edificio occupato, ma le forze dell’ordine sono riuscite a entrare e a dare inizio allo sgombero. Alcuni occupanti sono già usciti, mentre altri sono saliti sul tetto del palazzo e stanno resistendo all’irruzione della polizia. “Sono 10 le persone rimaste ferite e 4 quelle portate in Questura – fanno sapere i militanti dei Movimenti per la casa – Ci sono ancora una decina di militanti nello stabile che la polizia ha sgomberato – aggiungono – non sappiamo per quale motivo non li fanno uscire”. Circa 15 persone fermate, tre arrestati per resistenza a pubblico ufficiale e un centinaio di denunciati, riporta invece la Questura riguardo allo sgombero dello stabile, aggiungendo che tre agenti del Reparto Mobile sono rimasti lievemente feriti dai petardi lanciati dall’interno dell’edificio.

Duri scontri anche fuori alla sede Spisa dell’Università di Bologna dove era presente Marianna Madia. Alcuni attivisti del collettivo Hobo hanno cercato di entrare all’interno dell’edificio per contestare il ministro per la Pubblica Amministrazione, ma hanno incontrato l’opposizione delle forze dell’ordine. Ne è nato un duro scontro con gli agenti che hanno manganellato i manifestanti. L’organizzazione ha così deciso di rimandare l’inaugurazione dell’anno accademico: “Abbiamo pensato tutti assieme e io sono stata d’accordo – ha spiegato il ministro – di consegnare i diplomi e di rimandare la giornata per evitare qualunque tipo di strumentalizzazione rispetto a un appuntamento che avevamo fissato da molto tempo”. Una decina i feriti, con una ragazza a cui, a quanto dicono i manifestanti su Facebook, è stata “spaccata una mano“, e sette agenti feriti. I fermati, riporta la Questura, sono sei.

CRONACA ORA PER ORA

15:30 – Roma, sgombero dell’edificio occupato. Gli agenti in tenuta antisommossa hanno fatto irruzione nel palazzo occupato dai membri del Movimento per la Casa e hanno iniziato a sgomberarlo. Alcuni manifestanti sono già usciti, mentre altri sono saliti sul tetto del palazzo e stanno resistendo all’azione degli agenti.

14:50 – Roma, cariche contro membri Movimento per la Casa. Agenti in tenuta antisommossa hanno respinto alcuni manifestanti all’esterno dell’edificio occupato in mattinata, nei pressi del Policlinico Umberto I. Gli occupanti hanno risposto con lancio di bombe carta dalle finestre.

14:00 – Torino, 9 fermati e 2 agenti feriti. Al termine degli scontri, sono 9 i manifestanti fermati e portati in Questura. Un paio di agenti, invece, risultano feriti in modo non grave.

13:50 – Milano, decine di feriti tra cui 11 agenti. Sono decine i feriti dopo i tafferugli scoppiati in piazza Duca D’Aosta, davanti il palazzo della Regione Lombardia tra Polizia e Carabinieri e manifestanti. Anche 6 agenti di polizia del reparto mobile e 5 carabinieri del battaglione hanno riportato contusioni.

13:30 – Bari, contestato D’Alema. In città per un convegno, Massimo D’Alema ha incrociato il corteo di manifestanti che, alla sua vista, hanno iniziato ad insultarlo gridandogli “buffone venduto”. Alcuni dei partecipanti al corteo hanno lanciato contro l’ex Ds del terriccio.

12:55 – Milano, Manifestanti lanciano sampietrini e petardi. Un gruppo di studenti e antagonisti ha tentato di forzare il cordone di polizia e entrare all’interno del Pirellone. Dopo le cariche degli agenti, è iniziato un lancio di uova, pomodori, petardi, fumogeni, bottiglie e sampietrini contro le forze dell’ordine.

12:50 – Torino, scontri tra polizia e studenti. Un gruppo di manifestanti si è staccato dal corteo organizzato dalle rappresentanze dei sindacati che hanno indetto lo sciopero generale e si è diretto verso il palazzo della Regione, in corso Regina Margherita. Lancio di uova e pomodori contro gli agenti.