“Io e Renatino De Pedis eravamo come fratelli, passavamo quasi tutte le domeniche insieme. Si attaccava al telefono e iniziava il giro di chiamate: dal magistrato all’imprenditore. Sapete cosa penso? Se Renatino non fosse stato ucciso, oggi starebbe in Parlamento, minimo sottosegretario. Ma soprattutto lui è morto incensurato. Eppure ha ammazzato la gente con me, ha rapinato con me, è stato dentro, ma è riuscito a farsi ripulire tutto”. Così Antonio Mancini, ex boss della Banda della Magliana, racconta al FattoTv i particolari degli uomini che componevano il gruppo che negli anni ’70 ha conquistato Roma e che oggi è tornata ad occupare le pagine dell’inchiesta Mafia Capitale‘, con al centro il ‘Re di Roma’, Massimo Carminati