Il Movimento 5 Stelle della Toscana inizia a perdere i primi pezzi. L’espulsione del deputato fiorentino Massimo Artini (in tandem con la sarda Paola Pinna) e la nomina del “direttorio” hanno infatti spinto parecchi grillini a prendere le distanze dal movimento. Una lenta diaspora che arriva in un momento assai delicato: la prossima primavera sono infatti in programma le elezioni regionali e il Movimento 5 stelle stava iniziando a organizzarsi per tentare lo sgambetto al Pd dell’attuale governatore Enrico Rossi. La sensazione di molti è che il processo di smottamento sia soltanto agli inizi. Ad abbandonare il movimento nelle ultime ore sono stati i consiglieri comunali di Reggello (Fi) Saverio Galardi e Antonio Ortolani, dichiaratisi “in totale dissenso verso la deriva autoritaria e antidemocratica”. Secondo i due grillini “le regole condivise” sarebbero infatti state “di fatto sovvertite dalla volontà di quei pochi che si sono impropriamente arrogati il potere di decidere per tutti”. Anche il consigliere comunale Marco Parolai e gli attivisti di Loro Ciuffenna (Ar) effettuano un passo indietro (“usciamo dal Movimento 5 Stelle”) poiché sarebbero stati violati “i principi di democrazia e trasparenza”. Gli attivisti – si legge inoltre nel comunicato – si dichiarano “delusi e traditi da chi li ha illusi e usati”. A lasciare il movimento è anche Fausto Barosco, storico attivista di Prato: “Questa cosa nei confronti di Massimo Artini – scrive in una lettera pubblicata su Facebook – è una follia”. Barosco punta il dito contro “votazioni indette dall’oggi per l’oggi, nessun confronto in tempi e modi adeguati fra i candidati per poter scegliere i migliori, regole cambiate in corsa”. Poi la conclusione: “Il Movimento è morto. Lo staff lo ha ucciso, e lo ha ucciso più di una volta”.

Anche diversi grillini di Lastra a Signa (Fi) sembrano nutrire notevoli perplessità sugli ultimi sviluppi: “Con i parlamentari in tv – si sfogano contro Grillo sulla bacheca Facebook del gruppo Movcinquestelle Lastra a Signa – il tuo blog va a puttane e il business non s’ impenna più! Ecco svelati tutti i retroscena”. Nessuna incertezza: “Noi stiamo con Massimo Artini”. Un gruppo di attivisti di Cecina (Li) posta invece su Facebook il fotomontaggio di Forrest Gump – Grillo (“sono un po’ stanchino”) per controbattere ironicamente: “I cittadini in moVimento non sono stanchini”. Il gruppo Mugello 5 Stelle ha invece condiviso l’immagine del meet-up 134 di Prato con tanto di scritta “Artini uno di noi”. Sul recente “terremoto” che ha investito il movimento torna anche il sindaco di Livorno Filippo Nogarin. Il primo cittadino ricorda l’importanza di Grillo (“non saremo mai sufficientemente grati a Beppe”) per la nascita del movimento e “il suo impegno, del tutto disinteressato e lontano da convenienze e tornaconti di qualsiasi genere”. Nogarin non nasconde di seguire “con estrema preoccupazione l’evolversi della situazione interna ai gruppi parlamentari”. Aggiungendo: “Da eletto 5 stelle seguo questa crisi, tanto da perderci il sonno”. Infine la precisazione: “Ribadisco con forza che, diversamente da quanto trapela da indiscrezioni della stampa (che ritengo solamente speculative) non sono assolutamente dissidente’, e tantomeno il mio nome non è assolutamente in discussione”.

Aggiornato da Redazione web alle 19.28 del 2 dicembre 2014