“Saremo molto severi e rigorosi nei controlli, ma nessuna psicosi e allarmismo, perché non c’è motivo di creare panico”. È il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin che parla alla Camera del caso del vaccino antinfluenzale Fluad finito nel mirino dell’Aifa e di almeno due procure per le morti sospette di undici persone, in alcuni casi anziane e già malate.

Nessun nesso è stato accertato come sottolinea anche l’Ema, l’European Medicines Agency, dopo le segnalazioni di decessi arrivate dall’Italia. L’Agenzia europea spiega: “Non c’è finora nessuna evidenza a suggerire un nesso di causalità tra il vaccino e gli eventi avversi riportati”. L’Ema fa sapere che è stata avviata un’indagine: “La sospensione è precauzionale, i test sui lotti sono in corso e vi è un’analisi dettagliata delle relazioni che arrivano dall’Italia”. Per questo gli stati europei continuano le campagne di vaccinazione contro l’influenza stagionale che può “causare conseguenze gravi o morte soprattutto fra gli anziani e i malati cronici”. “L’Oms (l’organizzazione mondiale della sanità, ndr) – ricorda l’Agenzia del farmaco europea – stima che l’epidemia annuale di influenza comporti da 3 a 5 milioni di casi di malattia severa nel mondo e da circa 250 mila a 500 mila morti. Il vaccino è la via più efficace per prevenirle”. Quanto al Fluad, continua l’Ema “questo vaccino è autorizzato in Ue, in un numero di Stati membri. Per l’attuale campagna di vaccinazione 2014-2015, sono state distribuite 4 milioni di dosi in Italia e in Europa il vaccino è stato distribuito anche in Austria, Germania e Spagna“.

Intanto dalla Lombardia arrivano due segnalazioni di morti sospette. Entrambi i casi, a quanto si apprende da fonti regionali, sono riportati dall’Asl di Como e riguardano due anziani over 80, vaccinati con dosi di Fluad non provenienti dai due lotti sospesi dall’Agenzia del farmaco. Un paziente aveva 81 anni ed è morto 38 ore dopo la vaccinazione per una crisi cardio-respiratoria. L’altro aveva 85 anni ed è morto 9 giorni dopo la vaccinazione, per lui si parla di attacco ischemico, un problema cardiovascolare. I due anziani avevano un quadro clinico già molto complesso: erano cardiopatici e convivevano con più malattie croniche, tanto che erano sottoposti a un regime terapeutico intenso (assumevano più farmaci).

Mentre in Toscana le morti sospette sono quattro. L’ultima riguarda un anziano vaccinato con Fluad appartenente ai lotti poi ritirati. La segnalazione è arrivata all’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, dopo il decesso di un 90enne pratese. E la Procura di Prato ha disposto il sequestro a livello nazionale di tutti i vaccini antinfluenzali Fluad appartenenti a uno dei due lotti ritirati, il 143301, lo stesso al quale apparteneva la dose assunta dall’anziano. Secondo quanto appreso i sequestri dei vaccini appartenenti al lotto in questione saranno eseguiti nei prossimi giorni dai carabinieri del Nas di Firenze, ai quali la Procura ha delegato le indagini sul decesso del 90enne, una volta terminata la fase di ritiro e stoccaggio delle confezioni del lotto da parte delle Aziende sanitarie locali. Segnalati anche due casi di ricoveri per febbre alta. Il nuovo decesso, spiega la Regione, sembrerebbe dovuto a morte naturale, ed è stato segnalato in via precauzionale. Le tre nuove segnalazioni, spiega la direzione generale per il diritto alla salute della Regione Toscana, sono giunte in due casi da medici di famiglia di Firenze appartenenti all’Asl 10 e in un caso dall’ospedale fiorentino di Careggi. Riguardano tutte persone ultraottantenni.

Riguardo al nuovo caso di morte sospetta, si spiega ancora, si tratta di una persona deceduta il 24 novembre, tre giorni dopo essersi sottoposta a vaccinazione, fatta il 21 novembre: un lasso di tempo, si osserva, superiore all’arco delle 48 ore finora rilevato come quello di presunto rischio. Inoltre il medico di famiglia che ha segnalato il decesso riterrebbe la morte ascrivibile a cause naturali: ha proceduto alla segnalazione a scopo precauzionale, considerato il particolare momento di attenzione sulla vaccinazione antinfluenzale. Dalla direzione generale per il diritto alla salute della Regione si rileva anche come in Toscana ci sia un’attenzione e sensibilità particolare nella segnalazione di possibile “eventi avversi” ai farmaci.

Un altro caso sospetto arriva dal Piemonte. Ma questa volta non riguarda il Fluad, bensì l’Agrippal S1, altro vaccino antinfluenzale prodotto dalla Novartis. Un uomo è morto venerdì per un arresto cardiaco: il giorno prima aveva fatto il vaccino all’Asl di Cuneo. Sulle cause specifiche ci sono ancora dei dubbi. L’uomo, un 68enne residente a Barge, soffriva di ipertensione e per curare questo problema assumeva farmaci antiipertensivi. Per il momento – secondo il medico di base e secondo fonti esperte – sarebbe da escludere un legame diretto tra l’arresto cardiaco e il vaccino, tuttavia il servizio sanitario di Saluzzo ha preferito inoltrare una segnalazione all’Aifa, l’agenzia italiana per il farmaco. Il caso inoltre è stato segnalato al sistema di sorveglianza dell’Assessorato regionale alla Sanità: “L’arresto cardiaco non rientra tra i casi di reazioni ai vaccini, mentre si possono registrare reazioni anafilattiche o nervose – spiega Vittorio Demicheli, epidemiologo e responsabile del Sistema di monitoraggio delle malattie infettive e dei vaccini in Piemonte – La spiegazione più probabile sono le sue condizioni di salute, compatibili con la crisi cardiaca”. Però per essere più sicuri si aspettano gli esiti dell’autopsia, che verrà eseguita lunedì, mentre i carabinieri del Nas di Torino effettueranno approfondimenti per conto della procura di Cuneo. Proprio ieri pomeriggio (venerdì 28 novembre) la Regione Piemonte ha fatto sapere di non avere acquistato lotti del vaccino antinfluenzale Fluad, la cui somministrazione è stata sospesa temporaneamente dall’Aifa dopo le undici morti sospette. Viene utilizzato invece l’Agrippal, sempre prodotto dalla Novartis, ma con una formulazione e una composizione diversa dal primo.

Ha collaborato Andrea Giambartolomei