Dalle Olimpiadi del fango in Germania alle gare a remi su vasche da bagno in Galles, passando per il campionato mondiale di tuffo a bomba in Inghilterra o il Festival degli spaventapasseri in Irlanda. Nei mesi scorsi il giornalista freelance australiano Grant Mills ha preso parte a 22 dei festival e delle gare “più bizzarre, curiose e interessanti d’Europa” e ora vuole insignire le più suggestive con un particolare riconoscimento: il “2014 One small world award 2014. Europe’s strangest summer festivals”, dal nome del sito ideato dallo stesso giornalista su cui sono stati caricati resoconti, foto e video. Tre le categorie che saranno premiate: festival più bizzarro, quello più divertente e infine quello imperdibile. Attraverso i vari social network sarà possibile esprimere un proprio giudizio per aiutare Mills nella scelta finale.

In “lizza” per la categoria “festival imperdibili” anche l’Italia con il Gioco del ponte di Pisa (nato nel 1568, rinato in epoca moderna nel 1935), una tradizionale manifestazione storico-rievocativa che si svolge a fine giugno. Ogni anno partecipano migliaia di persone: la “battaglia” sul Ponte di Mezzo – sull’Arno – vede contrapposte due squadre composte da una ventina di uomini, divise l’una dall’altra da un pesante carrello scorrevole: vince chi con spalle e nuca riesce a far maggior pressione sul carrello e quindi a far oltrepassare agli avversari una determinata linea di confine. Di fronte ci sono le cosiddette “magistrature” (che rappresentano i quartieri cittadini) riunite nelle parti di Mezzogiorno e Tramontana (a sud e a nord dell’Arno). 

Gli eventi a cui il giornalista ha partecipato sono stati realizzati tra marzo e settembre e hanno riguardato complessivamente una decina di Paesi dell’Europa occidentale: tra le tappe previste inizialmente doveva esserci anche il calcio storico fiorentino e il Palio di Siena ma evidentemente la partecipazione è saltata visto che sul sito non c’è alcun resoconto. L’australiano ha cercato di “immergersi” nella cultura di ciascun popolo per arrivare a capire i motivi che hanno generato la nascita di determinati eventi: “Più un festival di una città è bizzarro e strano – sostiene – e più che esso ci permette di capire le caratteristiche e la storia dei loro abitanti”. L’avventura di Mills è partita con il festival Las Fallas di Valencia, in Spagna. Una kermesse a base di musica, fuochi pirotecnici e sfilate di grandi sculture in cartapesta e legno: giudicata “irriverente, sorprendente e anche un po’ pericolosa”, tanto che Mills si è divertito a scrivere una sorta di “manuale di sopravvivenza” per non restare bruciato dalle fiamme.

Mills si è poi tuffato nella “follia arancione” dell’olandese Life I live festival, adrenalinica kermesse di musica rock, blues e indipendent allestita all’Aja su 9 palchi differenti. Mills ha inoltre preso parte alla suggestiva Festa del fuoco di Beltane di Edimburgo (Scozia) e al campionato mondiale di tuffo a bomba di Sheffield (Inghilterra), competizione a scopo benefico (lotta al cancro) che ha visto tuffarsi decine di persone vestite nelle maniere più impensabili e bizzarre. Sempre in Inghilterra, a Blackatown, è stata organizzata una sorta di festival del verme (le squadre in gara dovevano scovare quanti più bachi possibili dal sottosuolo) mentre vicino a Gloucester si è tenuto il tradizionale e moderatamente famoso Cooper’s hill cheese roll and wake (i concorrenti si lanciano in una folle corsa lungo un pendio altamente scosceso per acciuffare la forma di formaggio lasciata rotolare giù). 

Tra le varie tappe anche le Olimpiadi del fango in Germania (le squadre si sfidano a calcio, volley, pallamano e corsa in campi pieni di melma), il Festival of the unusual in Francia (una delle gare vede contrapporsi “piloti” a bordo di letti con rotelle spinti a corsa da due persone) o lo Scarecrow festival in Irlanda in cui la città di Durrow (a pochi chilometri da Dublino) viene “invasa” da centinaia di spaventapasseri di ogni forma e colore. Non poteva mancare il Fringe festival di Edimburgo, festival delle arti più grande al mondo (“è colore e energia”). Chiusura con il World alternative games allestito in Galles in cui i partecipanti si sono sfidati nelle gare più strane che si possano immaginare: gare a remi su vasche da bagno, corse su biciclo o a cavalcioni degli space-hoppers (grossi palloni da porre sotto il sedere), snorkeling in acque melmose, wrestling nel fango.