Il consiglio d’amministrazione della Rai farà ricorso contro il taglio di 150 milioni previsto dal governo Renzi. A favore i sei membri del cda, contrari Luisa Todini (che si è dimessa) e Antonio Pilati. La presidente Anna Maria Tarantola invece si è astenuta. Il taglio al trasferimento delle risorse da canone è stato deciso dal governo la scorsa primavera con il decreto Irpef, insieme al via libera alla quotazione di Rai Way. “Un ricorso inopportuno”, ha detto il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi. Intanto oggi ha debuttato a Piazza Affari la società che ha in pancia le torri e i tralicci della tv pubblica. La quotazione è stata decisa dopo che in aprile il Dl Irpef ha chiamato la Rai a contribuire con 150 milioni alla copertura delle risorse necessarie per garantire il bonus di 80 euro nel 2014.

Il consigliere Antonio Verro ha infatti presentato nella riunione odierna un ordine del giorno che impegnava il Cda a fare ricorso. L’odg è stato recepito in una delibera in cui l’azienda chiede al dg di proporre ricorso. C’è stata una frattura in Cda, con i consiglieri Luisa Todini e Antonio Pilati fortemente contrari a proporre un ricorso di fatto contro il governo. L’ipotesi di un ricorso è stata ampiamente discussa in consiglio di amministrazione, tanto che è stato chiesto al professor Enzo Cheli, costituzionalista ed ex presidente dell’AgCom, un parere sulla sussistenza di elementi di costituzionalità del decreto e sull’eventuale responsabilità oggettiva degli amministratori. Parere che non ha però portato ad una decisione in consiglio, fino all’ordine del giorno di oggi. Contro il taglio hanno già presentato ricorso al Tar del Lazio Federconsumatori, Adusbef, Slc Cgil e Uilcom Uil.

In protesta con la decisione del cda, la consigliera Rai e ora presidente delle Poste Luisa Todini. Solo nelle scorse ore il presidente della Vigilanza Rai Roberto Fico (M5s) aveva chiesto le sue dimissioni: “È tempo”, aveva detto Fico con un post sul blog di Beppe Grillo, “per Luisa Todini di far sapere quando lascerà il consiglio di amministrazione della Rai dove è stata eletta nel 2012 in quota Pdl – Lega Nord. Sei mesi fa è stata nominata da Renzi Presidente di Poste Italiane. Non esisteva in tutto il Paese un’altra persona adatta al ruolo? Misteri italiani”. Todini, nominata da Renzi alla guida delle Poste, aveva preso ancora tempo: “Avevo già annunciato da tempo che avrei lasciato il cda Rai in autunno: l’autunno è iniziato, ma non è ancora finito. La mia età e la mia esperienza mi impongono di decidere autonomamente, quando sarà esaurito il mio impegno imprenditoriale e non partitico in Rai”.