Sono stati individuati gli autori della aggressione all’auto di Matteo Salvini avvenuta l’8 novembre in occasione dell’annunciata “visita” ad un campo rom del segretario della Lega nord. L’indagine della questura di Bologna era partita dopo l’assalto all’auto del leader del Carroccio, semi-distrutta dai giovani dei centri sociali a pochi metri dal campo nomadi di via Erbosa. Sono 10 i giovani del collettivo Hobo già identificati, di età compresa tra i 19 e i 28 anni, ma si attendono a breve aggiornamenti su possibili provvedimenti esecutivi. Per tutti l’ipotesi di reato è violenza privata aggravata, mentre per i tre che hanno colpito l’auto di Salvini, si aggiunge anche danneggiamento e porto di oggetti atti ad offendere.

Altri tre attivisti (di 35, 24 e 23 anni) del gruppo anarchico Aula C di Bologna sono stati identificati e denunciati dalla Digos per l’aggressione al giornalista de Il Resto del Carlino, Enrico Barbetti, pedinato e aggredito a causa della testata per cui lavora. Violenza privata, ingiuria e minacce sono i reati contestati ai tre anarchici, tutti già noti alle forze dell’ordine. “L’inqualificabile gesto ai danni di Matteo Salvini non poteva restare senza risposta”, ha detto il questore di Bologna Vincenzo Stingone, aggiungendo che l’aggressione al cronista è stata “una vera vigliaccata”.

Di sabato scorso poco dopo le 12 i fatti, quando tra i giovani dei collettivi che presidiano uno degli ingressi del campo rom di via Erbosa, dove era in visita il segretario del Carroccio, si diffonde la notizia che la vettura su cui viaggia Salvini è ferma di fronte all’HippoBingo, sala da gioco a circa 300 metri di distanza dal campo. Alcuni manifestanti circondano l’automobile nel tentativo di fermare la vettura sulla quale viaggiavano, oltre al segretario del Carroccio, anche Alan Fabbri, candidato alla presidenza della Regione per Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia, e Lucia Borgonzoni, consigliera comunale aggredita pochi giorni prima nello stesso campo. Parte qualche cinghiata e qualche calcio contro le fiancate. Per evitare di essere fermata, l’auto accelera e travolge due ragazzi che saltano uno sul cofano e l’altro sul tetto della macchina, senza riportare ferite. Prima che l’auto riesca ad allontanarsi, uno dei giovani dei collettivi la raggiunge e lancia un oggetto contro il vetro posteriore, mandandolo in frantumi.