Considerato l’attuale rallentamento della crescita economica tedesca, in Germania il governo di grande coalizione ha annunciato nuovi investimenti per 10 miliardi di euro entro il 2018. Lo ha annunciato giovedì il ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, specificando che le nuove risorse non saranno reperite aumentando il debito. Schaeuble ha parlato a seguito della stima sulle entrate fiscali entro il 2018, che dovrebbero essere al di sotto delle stime di 21 miliardi di euro considerando sia i tributi statali sia quelli locali. Solo per il prossimo anno il volume delle entrate è atteso in calo di 6,4 miliardi. Schaeuble ha tuttavia precisato che l’obiettivo del pareggio di bilancio strutturale per il prossimo anno, che verrebbe raggiunto per la prima volta dal 1969, non è in discussione.

L’annuncio delle stime sulle entrate fiscali era atteso per conoscere i margini di manovra a disposizione del governo tedesco: una volta identificati, è stato possibile quindi per Berlino annunciare questi investimenti senza compromettere l’obiettivo di equilibrio del bilancio. “Proporrò al governo 10 miliardi di euro di investimenti pubblici aggiuntivi entro il 2018”, ha sottolineato Schaeuble aggiungendo che il “governo federale avrà un budget in equilibrio e senza nuovo debito a partire dal 2015”. Le stime delle entrate fiscali, infatti, permettono alla Germania di compiere uno sforzo da 10 miliardi di euro che potrebbero permettere di sbloccare altri 50 miliardi di investimenti privati.

Nei prossimi anni le entrate fiscali complessive (governo federale, comuni e lander) continueranno infatti a crescere passando da 640,9 miliardi di euro nel 2014 (619,7 miliardi nel 2013) a 660,2 miliardi nel 2015, a 683,7 miliardi nel 2016, a 707,8 miliardi nel 2017, a 734,6 miliardi nel 2018 per arrivare a 760,3 miliardi di euro nel 2019.
Una stima, questa, che, a causa dell’attuale congiuntura economica (pil a +1,2% nel 2014 e +1,3% nel 2015, stime del governo tedesco) che ha portato ad una diminuzione delle aspettative sulle entrate fiscali provenienti dalle imprese, è stata leggermente rivista al ribasso. Per il 2015 infatti si puntava in primavera di quest’anno ad entrate superiori di 6,4 miliardi di euro rispetto ai 660,2 miliardi stimati ora (-500 milioni per il solo governo federale).

L’aumento delle entrate fiscali per i prossimi anni permettono alla Germania questo sforzo di investimenti senza compromettere l’equilibrio delle finanze pubbliche. Questi investimenti, ha rilevato Schaeuble, “avranno la priorità su altri capitoli di budget” e quindi ci sarà una particolare attenzione su alcuni capitoli di spesa. “E’ possibile raggiungere un budget federale senza nuovo debito a partire dal 2015 come lo dimostra la stima fiscale attuale. Delle finanze pubbliche sane – ha aggiunto ancora il ministro – sono la condizione sine qua non alla fiducia nel futuro, alla crescita e alla prosperità. I budget pubblici in Germania dispongono di una base di entrate solide per finanziare gli investimenti in prospettiva futura importanti per il nostro paese”.

I 10 miliardi di euro di investimento pubblico annunciato da Schaeuble (Cdu), in coordinamento con il Cancelliere, Angela Merkel, e con il vice Cancelliere e ministro dell’Economia, Sigmar Gabriel (Spd), dovrebbero permettere di “creare un effetto leva“. Da fonti vicine al governo tedesco, interpellate dall’Adnkronos, si stima che si sbloccherebbero così cinque volte di più di investimenti privati per circa 50 miliardi di euro per uno sforzo complessivo tedesco quindi di circa 60 miliardi di euro. In poche parole, questo dovrebbe essere il contributo tedesco al piano annunciato dal presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker di 300 miliardi di euro

L’annuncio segue di 15 giorni il vertice bilaterale franco-tedesco al termine del quale i responsabili alle Finanze delle prime due economie europee avevano comunicato la preparazione, a inizio dicembre, di un documento congiunto sulla necessità di rilanciare gli investimenti insieme alle riforme strutturali a sostegno della crescita che continua a languire. Le proposte, aveva precisato Schaeuble, si manterranno naturalmente “entro i limiti consentiti”. Se la congiuntura tedesca si mantiene in modesta espansione, quella della zona euro mostra segni di indebolimento, dunque “siamo determinati a collaborare in modo da sostenere la dinamica degli investimenti nei nostri Paesi”, aveva precisato. Dal canto suo il ministro tedesco dell’Economia Sigmar Gabriel aveva intanto annunciato che Berlino si sente impegnata a portare dall’attuale 17% al 20% del prodotto interno lordo il totale degli investimenti.

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