“Gli uomini veri si parlano in faccia”. Mario Balotelli torna a parlare e lo fa attaccando l’ex ct della Nazionale italiana, Cesare Prandelli, reo, a suo dire, di aver parlato male alle sue spalle, senza mai aver avuto il coraggio di ripetere quelle affermazioni in faccia all’attaccante del Liverpool. Strascichi di polemiche che si trascinano dall’ultimo torneo mondiale disputato dagli Azzurri. La selezione italiana è uscita al girone e Balotelli fu uno dei più criticati.

In una lunga intervista al sito inglese Sport, l’ex Milan parla a 360 gradi della sua carriera, dal ritorno in Inghilterra alla sua avventura, per il momento conclusa, con la Nazionale italiana: “So perché non sono stato convocato: perché non ho segnato. Altri, invece, lo hanno fatto, come Graziano Pellè, e quindi si meritano di stare lì”. Nessun rancore nei confronti di Antonio Conte, solo la voglia di dimostrare di poter essere ancora la punta di diamante della Nazionale: “Nonostante l’ultima disavventura – continua – io amo troppo la mia squadra e l’amerò sempre”.

Quando gli si parla dell’ultimo disastroso Mondiale e dell’ex ct, Balotelli non usa parole dolci: “Ho segnato solo con l’Inghilterra, ma ho avuto due o tre occasioni in tutto il torneo. Anche Prandelli ha parlato male di me. Non mi aspettavo che lo facesse davanti ai giornalisti. E non ho risposto perché non ha senso. Penso che gli uomini veri, se hanno qualcosa da dirsi, se lo dicono in faccia. Io sono uno abituato a parlare faccia a faccia con le persone, sono uno diretto”.

Dichiarazioni che nascono dalle critiche piovute sull’attaccante bresciano dopo l’eliminazione degli Azzurri, un’esclusione dalle fasi finali inaspettata e che non ha risparmiato a Balotelli attacchi sia dall’esterno che dall’interno dello spogliatoio. Anche Gianluigi Buffon e Daniele De Rossi, a delusione ancora viva, fecero capire al nuovo numero 45 del Liverpool che il suo atteggiamento doveva cambiare: “Si parla sempre di una Nazionale vecchia – aveva detto il portiere azzurro – ma qui quando c’è da tirare la carretta sono sempre i ‘vecchi’ a essere in prima fila”. Dichiarazioni che poi sono state seguite, in conferenza stampa, da quelle di Prandelli, che confessò di essersi aspettato molto dall’attaccante che, però, non aveva ricambiato la fiducia. Balotelli, nell’ultimo torneo, ha segnato nel primo match contro l’Inghilterra, ma nelle partite successive non è mai riuscito a entrare nel vivo del gioco, tanto da far decidere a Prandelli di sostituirlo, a fine primo tempo, nella partita decisiva contro l’Uruguay.

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