Ha ripreso a nutrirsi anche se può ingerire solo liquidi il ragazzino seviziato a Napoli lo scorso 9 ottobre. I miglioramenti hanno spinto i medici a sciogliere la prognosi. E mentre fanno sperare le condizioni del 14enne, la moglie di Vincenzo Iacolare, il 24enne arrestato per aver commesso la violenza sul minore, è stata aggredita da sconosciuti davanti all’ingresso del carcere di Poggioreale. Lo ha reso noto l’avvocato Antonio Sorbilli, difensore di Iacolare. Secondo quanto riferito dal penalista, la donna è stata picchiata da alcune persone mentre era in attesa di entrare a vedere il marito, accusato di tentativo di omicidio e violenza sessuale

I medici: “Il 14enne fa costanti e progressivi miglioramenti”. Nel bollettino medico del minore ricoverato all’ospedale San Paolo di Napoli dopo essere stato seviziato, si sottolinea che le condizioni del giovane sono in costante e progressivo miglioramento e che sono riprese anche le “funzioni intestinali”. Il ragazzino è “sempre vigile, cosciente, lucido, in respiro spontaneo, e sempre in compagnia di un familiare. Per lui continua anche il previsto supporto psicologico fornito dall’ospedale”. Le condizioni del giovane sono migliorate più velocemente di ciò che era stato previsto dai medici, il che fa ben sperare su un recupero più rapido. Per il ragazzo, però, sono previsti mesi di cure per poter iniziare nuovamente a mangiare e recuperare le regolari funzioni dell’apparato digerente. Il compressore ha esercitato una forte pressione che ha gravemente danneggiato l’intestino, riducendolo in fin di vita. Raffaele dell’Aversano, direttore sanitario dell’ospedale San Paolo, ritiene che il 14enne “potrà avere una vita normale. Lasciate stabilire ai clinici come vivrà. Vedo tutto in termini molto positivi ed è verosimile che, da qui a un anno, ci siano le condizioni per una normalizzazione transito intestinale. L’ho visto tranquillo e sereno. Ha l’aspetto di un bambino che sta prendendo coscienza di quello che ha vissuto. Ha anche supporto psicologico – conclude – perché il nostro ospedale è sede dello sportello anti violenza da 5 anni”.

L’episodio di violenza: “Seviziato e deriso perché grasso”. Il 14enne è stato preso di mira da tre ragazzi più grandi di lui, all’interno di un autolavaggio nel quartiere Pianura, a Napoli, solo perché sovrappeso. Poi uno di loro, un 24enne sposato e padre di un bambino di 2 anni, lo ha fermato e, utilizzando una tubo ad aria compressa, gli ha provocato perforazioni multiple al colon. Inizialmente, il 24enne e i suoi familiari hanno cercato di sminuire l’accaduto, affermando che si è trattato di uno stupido scherzo finito male e non di un atto di violenza. Nei giorni successivi, però, la posizione del responsabile è cambiata e ha chiesto scusa per quello che ha fatto. “Sono vigliacchi e senza cuore – ha dichiarato la madre del ragazzino – Un gioco? Non penso che si giochi così. Se volevano farlo potevano usare un secchio d’acqua. Invece, per poco non l’hanno ucciso”. Il gip di Napoli, dopo l’interrogatorio di garanzia, ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere per tentato omicidio e violenza sessuale.