Sono otto tra i 17 e i 55 anni le persone denunciate dalla Digos di Bologna per gli scontri di domenica 5 ottobre in piazza Galvani tra attivisti dei centri sociali e di forza Nuova, scaturiti in concomitanza con la manifestazione delle ‘sentinelle in piedi’. Sette di loro, rispettivamente di 17, 20, 26, 30, 32, 35 e 47 anni appartengono a collettivi di sinistra: sei, in particolare, sono membri del Tpo, uno dell’associazione antifascista. Un solo denunciato, invece, tra gli attivisti di Forza Nuova, un 55enne noto (come del resto tutti gli altri) alle forze dell’ordine.

I reati contestati agli indagati, tutti minuziosamente ricostruiti con foto e immagini video, sono violenza e lesioni a pubblico ufficiale, violenza privata, danneggiamento, porto di oggetti attii ad offendere, e per uno, individuato come organizzatore (tra quelli del Tpo) l’articolo 18 del testo unico di pubblica sicurezza, che stabilisce in tre giorni il preavviso per manifestazioni pubbliche. “L’azione – ha precisato il dirigente della Digos Salvatore Calabrese – non era contro le sentinelle in piedi, ma contro gli attivisti di Forza Nuova”.

Tra i reati contestati anche due aggressioni alle forze dell’ordine presenti (un agente della Digos colpito con la fibbia di una cintura, un altro un casco integrale, entrambi medicati e refertati con 5 giorni a testa) e quella, con relativo danneggiamento dell’auto con bastoni e altri oggetti, al taxi nel quale gli esponenti della destra si erano infilati per andare via. In un fotogramma è anche evidente che uno dei manifestanti, identificato nel 55enne di Forza Nuova, appoggiandosi a un poliziotto (il compito delle forze dell’ordine era in quel momento proteggerli perché erano 7 contro decine) approfitta per utilizzare un tirapugni (evidente sotto il guanto) contro un rivale.