Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti torna all’attacco del Movimento 5 Stelle, con il quale è stato eletto nella città emiliana, e del leader Beppe Grillo. Intervistato da Agorà su Rai 3, il primo cittadino torna sull’esclusione del candidato consigliere Andrea Defranceschi dalla rosa dei possibili candidati perché indagato. “Il concetto fondamentale che ci ha contraddistinto è sempre stato la modalità di prediligere le idee rispetto alle persone. Adesso abbiamo le persone, ma non le idee”, ha affermato. “E’ una cosa che ho detto molte volte, e penso anche sia condivisa da larga parte degli attivisti di base, da tante persone che vorrebbero capire cosa proponiamo di fare, ma non abbiamo un programma da proporre e purtroppo con Grillo non si parla mai di programmi“.

Pizzarotti, già in passato protagonista di diversi scontri con il leader 5 Stelle, rivendica la libertà di dire la sua. “Quando c’è da scegliere tra cittadino e politica scelgo il cittadino, e penso sia condivisibile da tutti. Il momento in cui ci troviamo -ha concluso Pizzarotti- predispone all’astio, se non sei con me sei contro di me. Penso invece si possa parlare, cercando di arrivare ad un risultato. Non sono in contrapposizione con nessuno, ma io dico la mia opinione sempre‘”.

A commentare le parole del sindaco è il deputato Michele Dell’Orco, anche lui emiliano ma da sempre in disaccordo con la “corrente” vicina a Pizzarotti. “Un sindaco deve fare il sindaco. E non l’opinionista tv. Vedo le ultime dichiarazioni di Federico Pizzarotti sulla Rai (L’ennesima). Forse le idee non le avrà chiare lui a livello regionale e nazionale. Proprio per questo lo invito a fare il sindaco di Parma, che sa fare molto bene, ha ottenuto ottimi risultati; ma gli chiedo di lasciare da parte polemiche sterili. I nemici sono i partiti e le lobby, non il M5S. L’obiettivo in Emilia-Romagna è fermare lo spreco di soldi pubblici in infrastrutture inutili e aiutare le piccole imprese a partire dalla detassazione, in primis l’Irap. Il resto è fuffa…”.

In serata è arrivata anche la replica del primo cittadino di Parma: “Caro Michele, come te ho contribuito a fondare il Movimento, e come te vorrei che crescesse, che prosperasse, che arrivasse anche a quegli elettori che fino ad oggi ci hanno voltato le spalle. Fare il sindaco vuol dire non poter esprimere le idee oltre il proprio orticello? Michele, per quanto mi riguarda le critiche servono ‘per’ qualcosa e mai ‘contro’ qualcuno. Quando ho parlato di programma, mi riferivo alla campagna per le Regionali. Credo che abbiamo anteposto le persone alle idee e ai programmi, quando nel 2010 abbiamo fatto il contrario”. E conclude: “Sarebbe bello far nascere un luogo dove tutte le nostre forze e tutte le nostre differenze potessero esprimere una coscienza critica, intesa non contro qualcosa o qualcuno, ma per unire e realizzare”.