“Di errori ne abbiamo fatti tantissimi, ma il più grande è stato non andare fino in fondo con la secessione, ricevere l’abbraccio mortale di Silvio Berlusconi e andare al governo”. È la convinzione del vicepresidente del Senato, il leghista Roberto Calderoli, intervenuto alla Festa dei Popoli Padani a Crissolo, il tradizionale appuntamento del Carroccio alle sorgenti del Po. “Lo dico con grande orgoglio: la secessione è partita da qui e credo fosse giusta – aggiunge Calderoli – L’errore più grande è stato non andare fino in fondo – ribadisce – Al governo ci siamo fatti un c.. così, ma poi tre presidenti del Consiglio non eletti, MontiLetta e Renzi, hanno cancellato tutto”.

Salvini: “I confini vanno difesi con le armi”
Intervenuto anche il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini: “I confini ci sono e in quanto tali vanno difesi anche con le armi, perché così succede in tutto il mondo”. “I politici che in questo momento spendono soldi per far superare i confini, dovranno essere processati”. Un discorso concluso con l’appello alla difesa dei confini italiani, e iniziato con aspre critiche contro il governo di Matteo Renzi e le mosse economiche di Bruxelles. “Se Renzi metterà una sola mezza tassa in più, andremo a Roma con i bastoni – ha risposto il segretario ai giornalisti che gli hanno chiesto dove trovare i soldi per la legge di stabilità – Dovete chiederlo a quel genio di Renzi – ha aggiunto – Noi qualche proposta gliela abbiamo fatta. C’è qualche realtà europea che dei vincoli di Bruxelles se ne fregherà: il 3%, il patto di stabilità, qualcuno se ne disinteressa e i soldi li trova facendo ripartire l’economia. Renzi, invece, abbia ma non morde perché poi dice che rispetterà tutti i vincoli europei e non so veramente dove troverà i soldi”. Per il leader del Carroccio “anche i tagli sono tasse: se chiudi un ospedale è una tassa per il cittadino, che deve fare 50 chilometri per andare a farsi curare – sostiene – se chiudi una scuola è una tassa occulta. Noi la proposta l’abbiamo fatta: l’aliquota fiscale del 20% che funziona in 40 Paesi del mondo, combattere l’evasione fiscale fa incassare di più allo Stato. Io non capisco perché su questo Renzi non abbia ancora risposto”.  

“I finanzieri non vadano in malghe e baite a chiedere scontrini”. Forti le posizioni del segretario federale della Lega anche rispetto alle operazioni della finanza. “I finanzieri non vadano nelle malghe e nelle baite a chiedere lo scontrino, non vadano a rompere i c… – continua Salvini – Vadano dalle cooperative rosse, invece che dai nostri montanari”, ha aggiunto. “Vogliamo consentire alla montagna di vivere: crediamo sia necessaria una legge ad hoc che le permetta di decidere per se stessa, perché Bruxelles e Roma della montagna se ne fregano”, ha continuato il leader del Carroccio. Al Pian della Regina ci sono anche il presidente della Lega Nord, Umberto Bossi e il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli. Il tradizionale raduno, quest’anno, dedicato alla montagna, con un forum che mette a confronto sul tema amministratori locali e docenti universitari. 

Indipendenza Scozia: “Se vince, voto anche in Veneto, Lombardia e Salento”. Toni inaspriti anche sul tema dell’indipendenza del nord Italia. “Non è mai stato chiuso il tema dell’indipendenza. Se la Scozia vince è una ventata d’aria fresca per l’Europa e ci saranno il Veneto, la Lombardia ma anche Salento, Sardegna e Sicilia“. “Speriamo che domenica prossima ci sia da festeggiare la vittoria scozzese, anche se poter decidere è già una vittoria”, ha concluso il segretario sul tema indipendentista.

Alfano, il “ministro dell’Invasione”. Il discorso si sposta quindi a commentare le possibili presenti e future alleanze di centrodestra“Al tavolo con Alfano, ministro all’Invasione, non mi siedo. Chi sta al governo con Renzi non fa accordi con la Lega. Il centrodestra in questo momento non esiste – aggiunge alle pendici del Monviso – siamo in montagna, c’è l’aria pulita, siamo da soli, siamo tonici, siamo tornati a correre. L’ultima delle mie preoccupazioni è rincorrere Alfano”. A chi gli fa notare che il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, però ha incontrato il ministro dell’Interno, Salvini replica: “Noi siamo persone educate, ascoltiamo tutti ma l’accordo politico è un’altra cosa e il centro destra in questo momento non esiste”. Ironia, quindi, nei confronti di Matteo Renzi, invitato a “farsi un selfie” al raduno del Carroccio, per capire “cosa vuol dire lavorare e fare fatica”. 

A Milano in 100mila per dire “No” a Mare Nostrum. Dopo i continui sbarchi di migranti degli ultimi giorni – quasi mille arrivi in questa settimana – Salvini si è espresso anche rispetto all’operazione Mare Nostrum“Sono morti che pesano sulla coscienza dei soliti noti. Sono morti di Mare Nostrum – questo il commento del segretario federale – Il prossimo 18 ottobre, in piazza del Duomo, a Milano, saremo 100mila per dire ‘No’ e mettere fine all’operazione della marina militare. Più ne partono più ne muoiono”. “La coerenza non è in vendita: non posso pensare di fare accordi con Alfano, il ministro più disastroso della storia repubblicana. E il discorso vale anche per Berlusconi – aggiunge Salvini – Berlusconi non può pensare di amoreggiare con Renzi dal lunedì al sabato e poi telefonare alla Lega la domenica”.