Quarantatre caschi blu dell’Onu delle Fiji sono stati rapiti in Siria, sulle alture del Golan, da un gruppo di ribelli legato ad Al Qaeda. Lo riferiscono le tv satellitari arabe tra cui Al Arabiya, precisando che i rapitori appartengono al Fronte al-Nusra. La milizia legata ad Al Qaeda insieme ad altri gruppi islamici sta combattendo in questi giorni contro le forze governative nella zone di Quneitra e nei giorni scorsi è riuscita a conquistare un valico al confine con Israele.

L’ufficio del portavoce del Segretario Generale Ban Ki moon ha detto che i caschi blu sono stati detenuti oggi all’alba durante “un periodo di aumentati combattimenti tra elementi armati e le forze armate di Damasco“. Altri 81 peacekeepers “hanno i movimenti ristretti alle loro posizioni nei pressi di Ar Ruwayhinah e Burayqah“. Le Nazioni Unite infatti confermano che i caschi blu sia detenuti da un gruppo armato in Siria. Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha spiegato che le forze di pace sono state sequestrate questa mattina durante un forte combattimento tra uomini armati e le forze armate siriane. Inoltre, altri 81 peacekeeper filippini sono confinati nelle loro posizioni nei dintorni di Ar Ruwayhinah e Burayqah.

Nella nota dell’Onu non si specifica quale gruppo armato abbia sequestrato i caschi blu. Diversi gruppi di ribelli siriani, tra cui il Fronte al-Nusra legato ad al-Qaeda hano combattuto contro l’esercito siriano vicino alle alture del Gola. Ieri, mercoledì, i combattenti ribelli hanno conquistato un punto di passaggio sulle alture al confine tra Siria e Israele. L’Onu ha fatto sapere di sta portando avanti ogni sforzo per la liberazione degli uomini, che fanno parte dell’Undof, una missione Onu che dal 1974 sta monitorando il disimpegno delle truppe siriane ed israeliane al confine tra le due nazioni dopo la guerra del 1973. Le truppe Undof stanno lavorando anche alle Fiji, i India, in Irlanda, in Nepal, nei Paesi Bassi e nelle Filippine.