La comunità curda milanese sotto le guglie del Duomo di Milano chiede a gran voce che la comunità internazionale si attivi per fermare i massacri dell’Isis ai danni delle minoranze etniche e religiose in Iraq, Siria e Medio Oriente. Al grido di “Non c’è pace senza Öcalan” e “Isis assassino”, con molti messaggi diretti alle donne di tutto il mondo perché si uniscano alla protesta, il presidio si è svolto pacificamente, ma accompagnato dalla rabbia di una comunità che non riesce a trovare pace, proprio durante la riunione delle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato. “Chiediamo alla comunità internazionale che si attivi non solo per far arrivare gli aiuti umanitari, che sono necessari, ma perché si fermino le violenze; farmaci vestiti e generi di prima necessità non servono a chi è già morto, bisogna prima di tutto fermare le violenze”  di Mario Catania