Twitter sorprende Wall Street con fatturati più che raddoppiati e utenti in crescita, ma anche le perdite registrano un netto aumento. Eppure, nonostante questo, gli investitori non perdono la fiducia in un business model basato quasi interamente sulla pubblicità, che vale circa l’85% dei ricavi. 

Il sito di microblogging nel periodo aprile-giugno ha realizzato ricavi per 312,2 milioni di dollari, in aumento del 124% rispetto ai 139,3 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. In forte crescita anche il numero degli utenti, aumentato nel trimestre di 16 milioni, (+6,3%) per un totale di 271 milioni attivi ogni mese, il 24% in più rispetto al 2013. Del totale utenti, il 78% ha avuto accesso da mobile (211 milioni). Per il terzo trimestre prevede ricavi per 330-340 milioni di dollari, ma il secondo è stato archiviato con una perdita netta di 144,6 milioni di dollari, in aumento rispetto ai 42,2 milioni di dollari.

I ricavi di Twitter – Derivano dalla possibilità di sponsorizzare tweet che appaiono nella timeline degli utenti considerati un target, o dalla promozione di account e trend di discussione. Di recente è stata cambiata anche la modalità di visualizzazione dei messaggi, in modo che foto e video appaiano senza bisogno di cliccarli. Una strategia apprezzata dagli analisti, convinti che possa aiutare gli inserzionisti a pubblicizzare meglio i loro annunci. Le tariffe sono determinate dalla quantità di interazioni generate dai tweet e il sistema di offerta prevede anche una sorta di asta per presentare i contenuti in una posizione di favore. Che, peraltro, utilizzano il metodo del native advertising (i messaggi scorrono in mezzo agli altri tweet), senza essere particolarmente invasivi. Un’altra fonte di reddito è data dal licensing dei dati, ovvero dalla vendita alle aziende delle informazioni relative all’attività del social network, in modo che sia possibile analizzare le tendenze dei consumatori rispetto a mercati e prodotti.

Ricavi futuri – Ma non solo. Perché i ricavi di Twitter possono derivare anche dall’ecommerce. Prospettiva per ora solo potenziale, ma molto appetibile secondo il ceo Dick Costolo. Per questo su alcuni tweet è comparso il pulsante buy bow. Inoltre, qualche tempo fa, la società ha acquisito la piattaforma per i pagamenti di CardSpring. Fondamentale, quindi, aumentare sempre più il numero degli utenti. Un obiettivo potenziato anche in occasione della Coppa del mondo di calcio, che ha portato qualche nuovo iscritto e soprattutto molti tweet, introducendo nuove “product experiences” – come i risultati in tempo reale – mentre dal punto di vista pubblicitario sono arrivati nuovi tool per il mondo mobile.

Perché il grande vantaggio della piattaforma è che si adatta perfettamente a smartphone e tablet il cui valore, in termini pubblicitari, è pari all’81% del totale dell’entrate dell’advertising. Sfruttamento dei grandi eventi, mobile, e-commerce e nuovi strumenti per la pubblicità sono le priorità per Twitter, che nel frattempo ha proceduto ad alcune acquisizioni. Tra queste c’è anche Gnip, provider per i social data, mentre altri accordi hanno riguardato TapCommerce, retargeting and re-engagement advertising, e SnappyTv, piattaforma per il video editing. La perdita c’è ancora, ma la strategia fino a oggi convince Wall Street.