Attorno alle 13.00 è avvenuta una forte esplosione al centro di Gaza City. Le radio gazawi hanno riportato di un attacco al quartiere generale della Nazioni Unite. In quei momenti l’aviazione israeliana stava bombardando diversi siti in tutta la Striscia. Erano in corso delle trattative per un cessate il fuoco di 24 ore, proposto da Hamas. Raggiunto telefonicamente Adnan Abu Hasna, il portavoce per la stampa dell’Unrwa, agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dei rifugiati palestinesi, ha confermato: “Un colpo d’artiglieria si è abbattuto sul quartier generale della Nazioni Unite qui a Gaza. Alle 13.00 ho sentito una forte esplosione fuori dal palazzo. Sono andato con la sicurezza per controllare”. Non è chiaro cosa abbia colpito l’edificio, dall’esterno non sono visibili danni. “Abbiamo chiamato i responsabili della sicurezza dell’Onu -continua Abu Hasna – che sono arrivati sul luogo dell’esplosione e hanno iniziato a investigare sull’accaduto”. Non è confermato che ci siano feriti. “È stato solo un colpo, ma molto potente – conclude il portavoce Onu- non ho idea né sulla motivazione, né sul tipo di arma utilizzato. Stiamo analizzando il buco lasciato dall’ordigno e i resti. Tutte le informazioni sono state passate ai nostri uffici di Gerusalemme“. Al momento non ci sono reazioni ufficiali da parte di Israele. 

Pochi giorni fa un’altra struttura delle Nazioni Unite a Gaza era stata attaccata. In quel caso si trattava di una scuola a Beit Hanoun dove erano ospitati 1400 sfollati gazawi. 17 persone sono morte, tra cui 11 bambini, e oltre 100 sono state ferite. Israele e Hamas si erano accusati a vicenda. Secondo l’esercito ci sarebbe stata una postazione di lancio di Hamas nei pressi della scuola. L’Idf (Israel defense force) ha dichiarato di aver colpito la scuola una sola volta con un obice lanciato da un carro armato. Secondo testimoni ci sarebbero stati oltre 10 esplosioni. Tra le persone coinvolte molte riportano ferite da bombe a frammentazione. Arma che l’Idf ha già utilizzato a Gaza.