“Perfino chi mi accusa di autoritarismo riconosce l’obiettivo condiviso delle riforme”. Matteo Renzi tira dritto e in un’intervista al Corriere della Sera tiene stretto l’alleato forzista (“finora Berlusconi è stato di parola, diamo a Cesare quel che è di Cesare”) mentre punge il Movimento 5 Stelle. E sul sit-in contro il Senato dei nominati organizzato per martedì dice: “È la cosa che riesce meglio a Grillo. Organizzare proteste è il suo mestiere” mentre “il mio è cambiare l’Italia”. Poi aggiunge: “Martedì mattina, mentre si prepara alla 27esima marcia su Roma, che ormai mi sembra una retromarcia su Roma, e mentre urla al 42esimo colpo di Stato dall’inizio della legislatura, gli faremo trovare una puntuale risposta del Pd, argomento per argomento, al suo decalogo della settimana scorsa“. Dieci punti sulla riforma del Senato in cui il Movimento 5 Stelle si era detto disposto a trattare su tutto, tranne sull’elettività di Palazzo Madama. La replica è arrivata nel pomeriggio, con un post sul blog firmato da Grillo e Casaleggio: “Il M5S ha messo alla prova la velocità di Renzie e ne ha constatato la lentezza da bradipo. Da settimane è stata data la nostra disponibilità a convergere sulla legge elettorale. Il M5S ha risposto alle richieste del Pd sempre in tempo reale, il Pd ha fatto ammuina. L’Italia, a differenza di Renzie e del notopregiudicato non può più aspettare i loro comodi discussi sempre privatamente nel “club Privè R&B”. E’ necessario concludere questo confronto al più presto”. Controreplica dalla segreteria Pd firmata Debora Serracchiani: “Grillo chiede il confronto per fermare tutto”.

“BERLUSCONI? AFFIDABILE” – Nel corso dell’intervista al Corriere, il presidente del Consiglio ha elogiato gli attivisti dell’opposizione: alcuni “parlamentari e amministratori” M5s “sono molto bravi”, dice. “Spero che abbiano la forza di farsi sentire e non siano zittiti dal blog o espulsi. Le loro idee ci stanno a cuore, la loro passione non merita di disperdersi in un insulto o in una manifestazione“. Renzi, poi, ribadisce che le vicende giudiziarie di Silvio Berlusconiin attesa della sentenza di appello sul caso Ruby il 18 luglio, “sono slegate dal processo di riforma costituzionale” e “fino a questo momento” il leader di Forza Italia “non ha mai fatto venir meno la sua parola e il suo impegno”. Forza Italia – osserva il premier – sta mantenendo un atteggiamento di grande responsabilità, come del resto tutti i partiti che hanno votato la riforma. A dispetto di alcune dichiarazioni di fuoco dei suoi, Berlusconi fino a questo momento non ha mai fatto venir meno la sua parola e il suo impegno: diamo a Cesare quel che è di Cesare“.

“24 ORE O NON CI STIAMO PIU'” – Parole che evidentemente non sono piaciute ai fondatori del M5S, che nel post pomeridiano sul blog di Grillo intimano: “Se non verrà confermata una data di incontro con la nostra delegazione in settimana insieme a eventuali rilievi alle nostre risposte ne prenderemo atto e lasceremo che la trattativa si sviluppi con la benedizione del Colle tra il notopregiudicato, e forse da venerdì anche notocarcerato, e il bradipo fiorentino. Aspettiamo una risposta nelle prossime 24 ore, o, per agevolare Renzie, nei prossimi 1.440 minuti o 86.400 secondi. Scelga lui”.

IL PD: “VUOLE FAR SALTARE TUTTO” – “La tattica di Grillo appare sempre più chiara: chiedere il confronto per fermare le riforme”. Lo afferma la vicesegretaria del Pd Debora Serracchiani commentando i recenti post pubblicati sul blog di Beppe Grillo. Stefano Pedica ci mette il carico: “Le parole del famoso duo comico fanno pensare che forse uno legge e l’altro scrive, anche se resta difficile capire chi legge e chi scrive simili fesserie. Ora dopo tanto pensare, i perditempo Grillo e Casaleggio si sono inventati i bradipi nella speranza di continuare a non dire una parola sul loro programma, visto che come programma in un anno hanno portato a termine solo quello delle offese al Capo dello Stato. Grillo urla da anni parlando alla pancia della gente, Renzi in 100 giorni ha messo in un angolo i perditempo e corre centrando obiettivi mai ottenuti negli ultimi 30 anni”.  

FITTO: “NOI IPNOTIZZATI DA RENZI” – Anche in casa Forza Italia proseguono le voci di dissenso rispetto al Patto del Nazareno. Raffaele Fitto, che non fa mistero di aspirare alla segreteria, scrive una “lettera aperta” al premier Berlusconi: “Stiamo sbagliando. Sembriamo ipnotizzati da Renzi. Non è accettabile che, nel silenzio del nostro partito, Renzi si permetta di ridicolizzare alcuni nostri senatori solo perché la pensano diversamente”.

ARRIVA LA TROIKA? – La prima domanda rivolta al premier nel corso dell’intervista è sull’ipotesi che arrivi la Troika a commissariarci: “Mai e poi mai. È un’ipotesi che non esiste. Dirò la verità: io non vivo nel terrore dei mercati. L’Italia è più forte delle paure dei vari osservatori e i dati lo dimostrano”. Per avere la forza di cambiare il modello di politica economica della Ue, secondo Renzi “basato tanto sul rigore, e poco sulla crescita, dobbiamo dimostrare di essere capaci di cambiare prima il nostro Paese”. Per questo è importante la riforma del Senato: dimostra “che la classe politica non ha paura di cambiare se stessa”. I frondisti? “Non si rassegnano all’idea della semplificazione e del fatto che non ci sia indennità per i senatori”, è la convinzione del premier. Anche su questo Renzi attira l’ironia dei fondatori del 5 Stelle: “L’idea dell’uomo del destino che con la sua ardimentosità porta il Paese fuori dal vuoto è trasmessa anche dal suo accelerare davanti alle telecamere. Vedete come corro io… Renzie piè veloce“.