Vincenza Labriola, l’ex deputata del Movimento 5 stelle poi passata al gruppo Misto, entra nella componente ‘Led’, costituita dai deputati usciti da Sel. A comunicarlo in Aula alla Camera è stato il presidente di turno Roberto Giachetti, che annunciando la costituzione della componente del Gruppo Misto ‘Led’, ed elencando i suoi componenti, ha nominato anche Labriola. L’ex grillina quindi è il decimo elemento che ha permesso agli ex Sel di costituire una componente autonoma. Gli altri deputati a farne parte sono: Gennaro Migliore, Titti Di Salvo, Claudio Fava, Ileana Piazzoni, Alessandro Zan, Fabio Lavagno, Nazzareno Pilozzi, Luigi Lacquaniti e Martina Nardi. La deputata Labriola era uscita dal M5S nel giugno 2013 dopo una discussione interna legata all’Ilva di Taranto e a numerose incomprensioni con il gruppo. Nelle ultime ore la decisione di entrare nella componente Led.

I deputati fuoriusciti da Sel si sono organizzati e hanno dato vita a una componente del gruppo Misto dal nome “Libertà e diritti – Socialisti europei” e a un’associazione “aperta, con sottoscrizioni collettive” che “non è un partito e mai lo sarà ma vuole alimentare e costruire la cultura politica del centrosinistra, per costruire una forza di sinistra di governo” dialogando quindi, in primis e “nel merito”, con il Pd di Matteo Renzi. “Non si tratta di un’esperienza parlamentare”, ha detto Gennaro Migliore, “ma collettiva, a cui aderiscono sindaci, vicesindaci, consiglieri comunali”. Quindi, a inizio luglio, si terrà un seminario in cui verrà presentato lo statuto e inizierà il tesseramento. Infine ci sarà in autunno un’assemblea nazionale.

Per quanto riguarda il posizionamento del gruppo alla Camera, Di Salvo ha chiarito subito: “Il nostro campo è nettamente quello dei socialisti europei. Il gruppo nasce per abbassare qualsiasi bandiera del pregiudizio e alzare quella del merito da subito. Da subito partiamo – aggiunge – dalla questione degli esodati su cui penso ci debba essere un’assunzione di responsabilità di tutti contro una promessa mancata fatta dallo Stato alle persone”. “Inizieremo subito – prosegue Di Salvo – annunciando l’iniziativa della raccolta di firme per il referendum contro il Fiscal compact. E subito con la lotta alle disuguaglianze. Il gruppo si muoverà così, nel merito”. “Noi come è evidente – precisa Migliore – non siamo entrati nel Pd” come hanno fatto altri fuoriusciti da Sel. “Siccome non vogliamo formare un partito vogliamo creare un processo unitario del centrosinistra“. E questa, aggiunge Fava, “è un’impresa che non si fa in solitudine. Ma nessuno di coloro che fanno parte di questo gruppo ha ricevuto pressioni dall’esterno e stessa cosa facciamo noi, non chiediamo a nessuno di lasciare il proprio partito ma lanciamo un appello a fare un percorso insieme”. “Non abbiamo intenzione di essere una corrente in più nel Pd – conclude Fava – ma vogliamo smuovere l’immagine del centrosinistra di oggi, vogliamo proporre a questo grande partito la questione se ci sia lo spazio per creare una forza di centrosinistra, un grande campo che superi la somma algebrica dei movimenti e dei partiti”.