Mentre l’Italia si divide sulle colpe di Mario Balotelli nel fallimento mondiale dell’Italia, a difenderlo pubblicamente ci pensa il suo procuratore, Mino Raiola: “E’ vergognoso prendersela con il solo Balotelli: questa sì che è una mancanza di equilibrio, specchio di un Paese in cui il calcio è morto”, ha dichiarato. Poi dice la sua su Cesare Prandelli: “La sua idea tattica era perdente”. Tornando sullo stato umorale di SuperMario spiega: “E’ disperato”.

E’ un fiume in piena Mino Raiola. Se la prende con la Figc: “Silenzio assoluto, mentre Mario non ha accusato nessuno. Semmai è depresso perché sa di non essere riuscito a esprimere il suo talento” e si schiera apertamente con Galliani: “L’unico ad averlo tutelato”. Infine espone una propria rilettura sul fallimento Mondiale: “Chi salvereste dell’Italia? Pirlo perché fa grandi giocate, ma il resto? Quando ha segnato l’Uruguay in difesa non c’era Mario, sarà anche quella colpa sua?”.

L’ultima stoccata la lancia a Barbara Berlusconi e alle sue dichiarazioni sulla cedibilità di Balotelli: “Mario sta dove gli vogliono bene. Apprezzo le frasi di Galliani, ma ora voglio rispondere anche a quelle di Barbara Berlusconi. Se per lei è sostituibile, mi chiami in sede e una soluzione la troviamo: come sono abituato a fare. Ricordo che Mario aveva altre offerte importanti. Lui al Milan c’è per cuore, lei non lo so”.

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