Giovanni Centrella non è più il segretario dell’Ugl. Dopo 4 anni e aver preso il testimone da Renata Polverini, Centrella lascia la guida del sindacato definito “di destra” a causa di un’inchiesta che lo vede coinvolto e nella quale si procede tra l’altro anche per associazione per delinquere e appropriazione indebita. Centrella ha rassegnato le dimissioni alla segreteria confederale e queste dovranno poi essere ratificare in consiglio nazionale. “Ho comunicato le dimissioni alle segreteria perché c’è bisogno di uno slancio in avanti – spiega – sono fiducioso nella magistratura”. Centrella è stato indagato mesi fa ed è stato ascoltato dai magistrati nelle scorse settimane. Il consiglio nazionale dovrebbe tenersi in agosto per eleggere il suo successore. “Spero – ha detto – che venga eletta una persona giovane dando un segnale di discontinuità rispetto al passato”. Centrella, 48 anni, ex operaio Fiat dello stabilimento di Pratola Serra (in distacco sindacale da circa otto anni) non esclude il ritorno in fabbrica. “Ero in catena di montaggio – dice – in questi 8 anni mi sono laureato. Sarà la Fiat a decidere dove collocarmi. Non penso che mettano un ex segretario generale alla catena di montaggio ma non mi dispiacerebbe”.

L’inchiesta si concentra sui conti del segretario generale e della moglie dove secondo l’accusa sono finiti fondi tolti al sindacato. Il magistrato contesta a Centrella, alla consorte e ad una collaboratrice, la sottrazione di 500mila euro, serviti in parte, sempre secondo gli inquirenti, per l’acquisto di orologi di marca, abiti firmati, borse, gioielli ma anche la spesa al supermercato. In un primo momento, ad aprile, Centrella aveva negato l’intenzione di lasciare. Oggi la decisione.