Molti giovani durante il percorso di studi universitari decidono di fare dei lavoretti per poter mantenere le spese che sono sempre più alte, specie se si è fuorisede. Quella di Rachel Swimmer è una storia che sta facendo il giro del mondo; lo dichiara lei stessa senza problema: “Faccio porno per mantenermi gli studi”.

Il suo nome d’arte è Tasha Reign e l’Università da lei frequentata è la prestigiosa UCLA di Los Angeles. Rachel nel frattempo si è laureata e ha usato i proventi del suo lavoro per poter pagare il suo percorso formativo. Il dibattito tra le femministe americane è più acceso che mai: la reazione contro lo “slut shaming”, ovvero gli attacchi delle donne ad altre donne per la loro promiscuità sessuale.

Rachel in più di qualche intervista ha sottolineato che la sua è una libera scelta, lei non è schiava di nessuno. Tanto che i suoi film li produce, sceglie lei stessa i suoi partner e trattiene la maggior parte degli incassi. Dopo il reality di MTV Laguna Beach ha scelto il porno, per lei un mestiere come un altro, per poter rimanere nello showbiz e guadagnare. La sua foto a una cena benefica con Bill Clinton è stata protagonista in molti tabloid: lei si definisce ambientalista, femminista e dottoressa.

Un caso, quello di Rachel, che ha creato gran dibattito ovunque se ne sia parlato: da chi non la definisce femminista, a chi sostiene che ognuno può fare quello che si vuole con il proprio corpo, a chi non giustifica e la classifica come “prostituta”.
Altro caso da portare alla luce, un’altra collega di Rachel, Hege Grostad anche lei passata alle cronache per essere una studentessa quando iniziò a fare i film porno, oggi conosciuta in Norvegia per le sue battaglie per tutelare le donne che lavorano nel mercato del sesso, circa 3.000 donne che liberamente scelgono ogni giorno di prostituirsi. Vorrebbe legalizzare la prostituzione nel suo Paese che ha leggi molto restrittive in quanto lei stessa sostiene che ci sia una discriminazione verso coloro che vogliono essere libere di utilizzare il proprio corpo come, quando e con chi pare loro. 
Libertà di scelta contro moralismo. Chi la spunterà?